L’interminabile angoscia dell’Ucraina, i catanesi aprono i loro cuori ai profughi

L’interminabile angoscia dell’Ucraina, i catanesi aprono i loro cuori ai profughi

CATANIA – La guerra tra Ucraina e Russia è un evento di interesse comune. Non riguarda soltanto i popoli direttamente coinvolti, ma tutte le nazioni vicine e lontane.

I risvolti economici e politici negli Stati sono notevoli, ma anche noi, da cittadini, dobbiamo farci carico a livello morale di questo conflitto. Le città ucraine direttamente colpite erano, prima di questo evento, la casa e il rifugio di molti bambini, anziani, donne e uomini.


Nel territorio ucraino, gli individui che lo abitano o lo abitavano hanno investito i loro risparmi per poter garantire una vita sicura alle persone care. Ma la guerra ha messo in crisi tutte le sicurezze precedenti, i luoghi che prima li accoglievano diventano oggi zone di morte e terrore.

Davanti a tutto ciò non è possibile rimanere indifferenti: è necessario infatti, mobilitarsi per offrire supporto, sostegno e ascolto. In quanto, le persone direttamente coinvolte potrebbero essere i nostri amici, genitori o fratelli.

A Catania, in questo momento di forte sconforto, i cittadini si sono mobilitati e non sono rimasti impassibili. Molte persone nel territorio catanese partecipano a iniziative e raccolta fondi per l’Ucraina.

Di seguito le iniziative a cui i cittadini del territorio etneo hanno preso parte e alla quale si può ancora prendere parte.

La Caritas Diocesana di Catania

La Caritas Diocesana di Catania, costantemente in contatto con Caritas Italiana che opera sulla base delle segnalazioni ricevute da Caritas Ucraina e dalle Caritas dei Paesi limitrofi che stanno accogliendo i profughi, ha immediatamente attivato un centro informativo all’Help Center per indirizzare tutti gli interessati alle donazioni.

È possibile, infatti, effettuare donazioni economiche ai conti correnti predisposti da Caritas Italiana e disponibili sulla home del sito www.caritascatania.it.

Le donazioni saranno destinate alle Caritas che operano nei luoghi del conflitto. Già sono stati, infatti, stanziati i primi 100mila euro per i bisogni più urgenti.

La raccolta #HELPUKRAINE a Catania

È stata organizzata una raccolta dei beni di prima necessità per il popolo Ucraino nel paese etneo in collaborazione con l’associazione “Immed Unict”, dato che le persone che fuggono dalla guerra si trovano senza i beni primari come l’acqua, i vestiti, i farmaci e il cibo.

Una grande quantità di beni sono stati donati, attualmente i magazzini risultano essere pieni, infatti, ci si sta muovendo per organizzare le spedizioni. Uno dei punti di raccolta si trova in via Plebiscito 346 a Catania.

Da giovedì prossimo si avranno maggiori informazioni riguardo la ripresa delle donazioni che attualmente sono ferme, data la quantità di donazioni effettuate.

Le Acli di Catania, sportello di ascolto per gli ucraini

Le Acli di Catania rispondono alle necessità dei cittadini ucraini, che vivono nel territorio etneo con uno sportello di supporto psicologico.

Il Centro di Ascolto di Acli Catania ha la sede provinciale in corso Sicilia al numero 111, e presso i “Punti Famiglia Acli Catania” dislocati a Catania e provincia.

Il Centro Acli Catania – afferma il presidente provinciale Acli CataniaIgnazio Maugeri – nasce per dare supporto soprattutto psicologico a tutti quei cittadini ucraini che vivono nel nostro Paese e che hanno un forte legame con il loro paese d’origineC’è chiin Ucraina, ha genitoriziinonni o parte del nucleo familiarecome mogliemarito o figli“.

“Restare qui inermi di fronte all’orrore – continua Maugeri della guerra è motivo non solo di profondo dispiacerema anche di angosciaSono giorni bui per tutta l’umanità e ore di interminabile angoscia per chi non sa se potrà riabbracciare i propri cari”.

Nel nostro piccolo – conclude il presidente – speriamo di poter essere d’aiutoanche semplicemente ascoltando chioggi più che mai, ha bisogno di un conforto”.

L’associazione “Fare” Onlus di San Gregorio

Un’altra iniziativa, “Fare per Fare“, si è conclusa ieri giorno 5 marzo ha previsto la raccolta di prodotti alimentari a lunga conservazione, farmaci, abbigliamento, prodotti per l’igiene personale da inviare al popolo ucraino che è rimasto in patria e ai profughi che scappano dai bombardamenti.

La sede dell’associazione si trova in via Umberto I, al civico 96/A a San Gregorio. È presieduta da Nunzio Pedalino che ha dichiarato: “Non potevamo rimanere indifferenti davanti alla tragedia che sta vivendo il popolo ucraino. I profughi sono sempre di più, e hanno bisogno del nostro aiuto“.

L’amministrazione comunale e il sindaco Corsaro, hanno condiviso l’iniziativa e hanno fatto appello alla generosità dei sangregoresi che hanno dimostrato, già in tante altre volte, di essere sensibili e altruisti.

Tutte le iniziative che sono state attivate nel territorio di Catania e nelle zone limitrofe, possono rendere i cittadini fieri della grande sensibilità ed empatia di cui sono dotati.

La guerra non è ancora terminata, questo orrore continua. È prevedibile che con il passare del tempo possa sfiorire l’interesse che attualmente questo conflitto suscita. Ma è indispensabile che la voglia di aiutare chi soffre non diminuisca, è fondamentale che il cuore e la mente non si abituino a questi orrori.

Fonte foto: Pixabay – HalasSwiatel