Incendio all’aeroporto di Catania, il punto della situazione – FOTO

Incendio all’aeroporto di Catania, il punto della situazione – FOTO

CATANIA – Un grande spavento, ma fortunatamente nessuna conseguenza sulla salute dei presenti. Sono ancora troppi gli interrogativi sulla natura dell’incendio, ma intanto facciamo il punto della situazione su ciò che è accaduto la notte scorsa all’aeroporto di Catania.

La ricostruzione dei fatti

Tutto è cominciato nella tarda serata di ieri, intorno alle 23,30, quando una nube di fumo nero ha coperto l’aeroporto. Inevitabile il panico tra i dipendenti e coloro che si trovavano all’interno della struttura: tutti hanno dovuto lasciare l’edificio a causa delle alte lingue di fuoco. L’incendio è divampato nella zona bassa dell’aerostazione per cause ancora da determinare.

La testimonianza

Secondo quanto raccontato dai presenti, sembrerebbe che il fumo abbia prima ricoperto la parte sinistra, per poi interessare anche la parte destra della struttura. “Ad un certo punto hanno tutti iniziato a correre via e gridare“, racconta una persona presente all’interno dell’aeroporto. Tutti scappavanospingevano e piangevano. Il mio primo pensiero è stato che qualcuno avesse uscito una pistola. Poi le urla: ‘fuori, fuori, fuori’. Siamo tutti usciti fuori e in poco tempo una nube di fumo nero ha coperto la struttura, poi è saltata la luce“, conclude il testimone.

Fino a quando sono sospesi i voli all’Aeroporto di Catania

 Operazioni di volo sospese fino alle 14 di mercoledì 19 luglio: è quanto comunica la Società di gestione dell’aeroporto di Catania.

L’appello del sindaco Trantino

Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, nelle scorse ore ha invitato i suoi concittadini a non recarsi all’aeroporto, per evidenti ragioni di sicurezza. “L’aeroporto di Catania rimarrà chiuso per almeno 48 ore. Si invitano i passeggeri – ha spiegato – a contattare le compagnie aeree e a non venire a Fontanarossa per gli intuibili gravi disagi alla circolazione.

Aperto un fascicolo sull’incendio

Sono in corso le indagini per risalire alle cause dell’incendio divampato all’interno di alcuni locali siti al piano terra del Terminal A dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania nella tarda serata di ieri. Da accertare se dietro il rogo di ieri, che ha mandato in tilt il traffico aereo catanese, ci sia la “mano” di qualcuno o se, invece, le cause siano di natura accidentale.

Quali sono i voli cancellati oggi da e per l’Aeroporto di Catania

I sindacati: “Tutelare lavoratori, economia e utenti”

In merito all’accaduto sono intervenuti i segretari generali di Uil e UilTrasporti CataniaEnza Meli e Salvo Bonaventura, insieme al delegato UilT per il Trasporto aereoAntonio Oranges.

Il nostro obiettivo principale – hanno dichiarato – è tutelare gli oltre 2.000 lavoratori dell’aeroporto di Catania Fontanarossa, garantire il rispetto dei diritti degli utenti e collaborare nella ricerca di soluzioni per ridurre l’impatto dell’incendio sull’aeroporto sulle persone e sull’economia del territorio. Abbiamo avviato immediatamente un dialogo serrato e costruttivo con i vertici degli enti competenti per affrontare questa situazione“.

Gli esponenti sindacali aggiungono: “Al momento non sappiamo se l’aeroporto di Fontanarossa potrà riaprire mercoledì. È fondamentale che ciò avvenga solo dopo il ripristino e la sicurezza dei luoghi.



Riunione in Prefettura per la situazione dell’aeroporto di Catania

Il Prefetto di Catania, la dott.ssa Maria Carmela Librizzi, ha convocato una riunione di valutazione sulla situazione in corso all’aeroporto di Catania.

L’incontro si terrà oggi nel corso della mattinata alle ore 13. La riunione coinvolgerà il sindaco di Catania, le forze dell’ordine e i rappresentanti dei vigili del fuoco, della Protezione civile, dell’Enac, dell’Enav e della Sac, la società di gestione dell’aeroporto.

L’obiettivo della riunione è analizzare e valutare la situazione attuale dell’aeroporto.

AMTS potenzia servizio navette dall’aeroporto di Catania

A seguito del rogo, l’Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania SpA ha preso immediate misure per potenziare il servizio di navette verso il capoluogo etneo al fine di agevolare gli spostamenti dei passeggeri e ridurre al minimo i disagi (clicca qui per saperne di più).

Il Codacons fa chiarezza sui diritti dei passeggeri coinvolti

Anche in presenza di un evento eccezionale e non prevedibile come un incendio in uno scalo aeroportuale, la normativa vigente riconosce i diritti dei passeggeri che le compagnie aeree sono tenute a rispettare“. Lo afferma il Codacons, commentando i disagi ai 120mila viaggiatori coinvolti nel rogo all’aeroporto di Catania.

Se il volo viene cancellato, e se il passeggero non è riprotetto su un volo alternativo, si ha diritto al rimborso integrale del biglietto“, spiega Sara Seminara Coordinatrice Regionale Codacons. “Se la riprotezione è su un volo che partirà con un ritardo di uno o due giorni rispetto l’orario inizialmente previsto, il passeggero ha diritto all’assistenza, come pasti e sistemazione in albergo. Invece se la partenza viene schedulata da un aeroporto diverso rispetto a quello inizialmente previsto, le compagnie devono farsi carico delle spese di trasporto, o rimborsare eventuali costi (treni, bus, taxi, ecc.) sostenuti dall’utente per raggiungere il nuovo scalo.  È importante che i viaggiatori conservino tutte le ricevute delle spese extra sostenute, ai fini dei dovuti rimborsi“.

Non si ha diritto invece alla compensazione pecuniaria (d 250 a 600 euro) prevista in caso di improvvisa cancellazione del volo o prolungato ritardo, dal momento che la causa del disservizio è attribuibile ad un evento eccezionale che esula dalle responsabilità delle compagnie aeree“, ricorda il Codacons.

Nuovi aggiornamenti dai vigili del fuoco

Nella giornata di domani, martedì 18 luglio, si svolgeranno ulteriori e più approfonditi accertamenti tecnici a cura del comando provinciale dei vigili del fuoco di Catania, volti a stabilire origini e cause dell’incendio.

 

Foto di Maria Angela Cinardo e Filippo Sicali