CATANIA – È stato inaugurato nei giorni scorsi a Catania il nuovo sistema “Street Control”, un dispositivo che, grazie a delle telecamere installate sul tettuccio delle auto della Polizia Municipale, permette di registrare le targhe dei veicoli e successivamente, grazie ad una banca dati web, ottenere informazioni sul mezzo.
Sarà cosi possibile identificare i veicoli non in regola con il pagamento dell’assicurazione o della revisione, riconoscere auto o motoveicoli rubati, rilevare eventuali infrazioni sanzionando i contravventori.
Il sistema sembrerebbe garantire una certa efficacia e speditezza nel rispetto delle norme poste dal codice stradale a tutela della sicurezza, soprattutto contrastando il fenomeno, diffusissimo nella città etnea, della sosta in doppia fila.
“Dopo qualche giro di prova nel centro cittadino sarebbe, però, opportuno ed auspicabile – afferma Consaambiente (Associazione difesa consumatori e ambiente) – che l’intervento delle vetture della Polizia Municipale dotate di Street Control si estendesse anche nei così detti “quartieri a rischio” della città: San Cristoforo, Librino, Picanello, Villaggio Sant’Agata, Nesima, Monte Po’, Zia Lisa, San Berillo”.
Per “quartieri a rischio” si intendono le zone cittadine nelle quali il rispetto delle norme stradali diventa spesso un optional e si assiste tutti i giorni ad un vero e proprio “far west” selvaggio tra centauri sprovvisti di casco e conducenti di autovetture rigorosamente senza cintura di sicurezza.
Introdurre a pieno regime lo Street Control – continua l’associazione – anche in questi quartieri della città potrebbe radicalmente portare ad un cambiamento della situazione. In particolar modo irrigidendo i controlli e disponendo il sequestro dei veicoli non a norma.
Ciò costringerebbe, inevitabilmente, i cittadini motorizzati ad un maggiore senso civico nel rispetto del codice stradale con conseguente vantaggio di una maggiore sicurezza per tutti – conclude Consaambiente.




