Fallimento Catania, cancellati 75 anni di storia: il parere dei tifosi

Fallimento Catania, cancellati 75 anni di storia: il parere dei tifosi

CATANIA – Sconvolgente la notizia appresa nelle prime ore del pomeriggio sul fallimento del Calcio Catania 1946 per insolvenza.

Questa la dura sentenza espressa dal Tribunale che ha di fatto accolto l’istanza di fallimento promossa dalla Procura, infatti, nonostante i dirigenti ed i legali del club rossazzurro si siano mossi in queste settimane nel tentativo disperato di convincere i giudici che la società potesse avere un futuro onorando le spettanze economiche dei tesserati in rosa, questo non è bastato.


Dopo le sedi legali, la “palla” passa ad alcuni tifosi che hanno espresso le proprie sensazioni ai microfoni di NewSicilia, lasciando spazio ad opinioni contrastanti tra sgomento e indifferenza che testimoniano ed evidenziano le difficoltà attraversate dal club di via Magenta dal 2015 ad oggi. Una storia di attaccamento alla maglia e passione da raccontare: “MELIOR DE CINERE SURGO“!

Uno studente universitario ha riferito di essere consapevole che la decisone sarebbe stata presa al più presto a seguito dei debiti maturati negli anni: “Tante le ombre, poche le luci sulla società. Donazioni fatte dai tifosi e dai componenti SIGI che non hanno attenuato il problema economico del Catania“.
Il giovane prosegue affermando: Decisone che in un certo senso va a cancellare 75 anni di storia ma che può essere interpretata da altri come una rinascita tenuto conto della possibilità di rilevare il titolo sportivo senza considerare i debiti che la squadra rossazzurra aveva maturato negli anni“.

Intervistato un signore pensionato che si è detto rammaricato della decisione presa dal Tribunale anche se secondo quest’ultimo è stata corretta: “Mi auguro che questo possa essere un passo verso una nuova proprietà che possa garantire soldi freschi e puliti ma anche una pronta risalita nei campionati in cui merita di stare il club” conclude.

Rabbia da parte di un assiduo tifoso e frequentatore della Curva Sud: “Sinceramente non mi importa più di tanto, il club è gestito da membri senza passione e amore quindi perchè dispiacersi se alla base regna il menefreghismo? Si va allo stadio per sostenere gli 11 in campo ma è anche arrivato il momento di cambiare rotta!“.
Decisione che può garantire un barlume di speranza?: “Forse si” – sostiene sempre il tifoso – “Poche le certezze, una di queste è Moro che spero che non vada alla Juventus (ride)“.

Non tutti si dimostrano interessati alla vicenda, molti hanno riferito di tifare per altre squadre, altri di non seguire il mondo del pallone.

Foto di repertorio