Coronavirus a Catania, morto il vigile del fuoco Giuseppe Coco: “Una roccia, uno che trasmetteva tanto”

Coronavirus a Catania, morto il vigile del fuoco Giuseppe Coco: “Una roccia, uno che trasmetteva tanto”

CATANIA – La città etnea piange un’altra vittima del Coronavirus: si è spento all’età di 50 anni Giuseppe Coco, vigile del fuoco che era ricoverato all’ospedale San Marco e poi, per ultimo, trasferito al Policlinico.

Il vigile del fuoco è uno dei due contagiati a inizio marzo in servizio nell’aeroporto di Catania. Dopo aver lottato contro questo “mostro” che da ormai un mese sta stravolgendo le nostre vite, il pompiere non ce l’ha fatta. Sembrerebbe che non avesse patologie pregresse. Lascia la moglie e due figli.

Non mancano i messaggi di cordoglio, c’è chi lo ricorda come un nobile collega, sempre disponibile e gentile. Uno di loro scrive: “Maledetto virus, ti ha portato via così giovane… uno dei migliori istruttori aeroportuali in circolazione, una roccia, uno che trasmetteva tanto, uno di noi, sempre“.





Anche il sindaco di Mascalucia, Vincenzo Magra, gli ha dedicato un post su Facebook: “Apprendo con immensa tristezza che un altro nostro concittadino non è riuscito a superare la battaglia che stava affrontando contro il Covid-19. La settimana scorsa ci aveva lasciati il papà Vincenzo Coco, oggi, purtroppo, anche il figlio Giuseppe non ce l’ha fatta. Ci stringiamo ai familiari e rivolgiamo loro le più sentite condoglianze da parte dall’amministrazione comunale e della cittadinanza tutta. Rip“.

Fonte Foto: Facebook – Vincenzo Magra sindaco Mascalucia