Catania, strade pattumiera e problemi nella raccolta differenziata. Parla Ferrara

Catania, strade pattumiera e problemi nella raccolta differenziata. Parla Ferrara

CATANIA – Tra inciviltà e carenze nel sistema, la raccolta differenziata presenta moltissimi problemi in ogni quartiere di Catania. Quello che dovrebbe rappresentare un valore importante per l’intera città non riesce a funzionare a pieno regime. “Su segnalazione di tanti cittadini – afferma Paolo Ferrara, il presidente dell’associazione “Svegliati Catania” è impossibile non accorgersi che tante strade e piazze sono letteralmente invase da montagne di sacchetti di plastica che nulla hanno a che fare con la raccolta differenziata. A questo bisogna aggiungere i criminali che, perfino davanti ai cantieri, abbandonano vecchi mobili e ogni tipo di materiale ingombrante”.

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Se prima il problema poteva riguardare i quartieri periferici, adesso sono colpite anche le zone centrali di Catania. “Sul web e sui social impazzano le foto che rimarcano come sia necessario rivedere, in alcuni casi, il sistema della raccolta differenziata – continua Ferrara – bisogna fare ancora tanto per arginare il problema dei rifiuti abbandonati ai bordi della carreggiata o sui marciapiedi e, con l’utilizzo di un sistema di videosorveglianza, le forze dell’ordine possono cogliere sul fatto chi scarica materiali di ogni tipo e sanzionarli in modo esemplare”.



Catania, incendio in via Domenico Tempio. Cardello: “Gli immobili abbandonati vanno restituiti alla città”

L’incendio scoppiato lo scorso sabato, all’interno di una delle tante strutture abbandonate di via Domenico Tempio, poteva comportare gravi conseguenze. Fortunatamente l’intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato ogni ulteriore pericolo. Passato il rischio, il Presidente Comitato “CataniaNostra” Andrea Cardello sottolinea come comunque resta alta comunque l’attenzione per via di molti immobili della città etnea che solo apparentemente sono abbandonati.

L’ex consorzio agrario di via Tempio rappresenta un’emergenza continua; uno stato di rischio incendi da condividere con molte altre strutture di Catania. Un esempio su tutti, già tante volte segnalato dal sottoscritto, riguarda l’ex raffineria di zolfo del viale Africa, posto tra il cantiere nell’ex palazzo delle poste e gli uffici della polizia, che resta abbandonato e riparo di fortuna per molti senza tetto. Ebbene questo sito a luglio del 2015 fu teatro di un rogo di vaste proporzioni. Oggi bisogna intervenire prima che ci scappi realmente la tragedia e fare in modo che queste grandi strutture, siano esse di proprietà pubblica o privata, vengano messe in sicurezza e recuperate per il bene di Catania”, dichiara Cardello.