Catania in fiamme, le immagini video di quel che resta del lido Le Capannine: la denuncia di Barbagallo

Catania in fiamme, le immagini video di quel che resta del lido Le Capannine: la denuncia di Barbagallo

CATANIA – All’indomani dellincendio che ha letteralmente distrutto il lido Le Capannine, resta tanta amarezza, tristezza, ma un immenso plauso va al lavoro meticoloso dei vigili del fuoco di Catania che hanno lavorato con tenacia e costanza per scongiurare il peggio.

Tra l’altro non è il solo rogo che ha colpito il capoluogo etneo. Ieri, infatti, è stata una vera e propria giornata di fuoco. Le operazioni di spegnimento dei vari incendi in giro per la città da via Fossa della Creta a via Palermo hanno tenuto impegnati i pompieri senza sosta.


Gente spaventata, bambini in strada e tanta tanta preoccupazione. Un inferno, scene apocalittiche che difficilmente verranno dimenticate dai catanesi e non solo.

Purtroppo, però, quel che è successo non può essere cancellato e oggi davanti agli occhi si apre una distesa di macerie, desolazione e nulla più. Inutile dire che il lido Le Capannine è completamente inagibile.

Le immagini video, qui di seguito riportate, firmate Protezione civile di Adrano, mostrano ciò che rimane dell’interno del lido in questione, divorato dalle fiamme. Ringraziamenti particolari vanno a Maurizio Santangelo.

Immagini vide

 

 

 

 

 

 

 

 

Videointervista Carmelo Barbagallo

Carmelo Barbagallo, coordinatore regionale Usb vigili del fuoco Sicilia, ha commentato così: “Necessario investire sul soccorso tecnico urgente. Oggi in Sicilia e a Catania nello specifico è successo quello che era prevedibile. Un’ondata di calore, il forte vento hanno incentivato gli incendi e solo il caso ha scongiurato la tragedia“.

Denunciamo la forte carenza di organico che soffre il corpo nazionale. Sono arrivate squadre da fuori, è stato richiamato personale straordinario e quello in servizio è veramente esausto. Si rischia tantissimo, sia i vigili del fuoco che la popolazione“, aggiunge.

Ecco la videointervista completa: