Inferno a Catania, interno quartiere in fiamme. Famiglie evacuate, bambini per strada: 70 richieste in tutta la provincia

Inferno a Catania, interno quartiere in fiamme. Famiglie evacuate, bambini per strada: 70 richieste in tutta la provincia

CATANIA – Catania in fiamme, famiglie evacuate e aria irrespirabile. Giornata di fuoco nel capoluogo etneo, complici anche le alte temperature e il vento rovente che ha soffiato e sta soffiando in tutta la provincia. A essere più colpite le zone centrali e periferiche della città, tra fumo e alberi infuocati.

Un vero e proprio inferno, che in questo momento sta causando enormi disagi agli abitanti di via Fossa Della Creta e parte di via Palermo.


La coltre di fumo innalzata, pare, da un cumulo di sterpaglie in fiamme è visibile anche dal quartiere Librino.

In particolare, in via Fossa Della Creta – così come testimonia una video pubblicato su Facebook – un albero in un’area verde ha preso fuoco per cause ancora in corso di accertamento. Quel che è certo è che sul posto, oltre i pompieri, sono intervenute forze dell’ordine ed Esercito per evacuare le case pericolosamente vicine alle fiamme.

Intere famiglie, donne e bambini, a petto nudo, in ciabatte, senza perdere un secondo di più, sono stati fatti riversare per strada. L’Esercito, intanto, sarebbe intervenuto con gli elicotteri per aiutare i pompieri (già impegnati con diversi interventi) nel loro lavoro.

Un intero quartiere è in totale difficoltà e in balia delle fiamme. Il vento non sta rendendo la vita facile ai vigili del fuoco intervenuti.

Su quanto sta accadendo ha detto la sua Ersilia Saverino, Presidentessa dell’Assemblea Provinciale di Catania per il Partito Democratico, che attraverso una nota stampa ha dichiarato: “Una nuova emergenza sta mettendo in pericolo migliaia di persone nei quartieri di San Leone, Fossacreta, San Giuseppe La Rena e nelle zone circostanti. Dalla tarda mattinata di oggi un rogo di vaste dimensioni sta colpendo la macchia mediterranea presente all’interno del Parco di Monte Po. Fiamme alimentate dal caldo e che stanno lambendo le abitazioni circostanti. Già nei mesi precedenti avevo lanciato un appello affinché l’emergenza incendi in tutta la provincia etnea fosse presa nella giusta considerazione“.

Un monito assolutamente non raccolto – prosegue – dalle istituzioni competenti ed oggi ne paghiamo le conseguenze. L’incendio in via Cairoli lo scorso giugno non ha insegnato niente ed ora, come Presidentessa dell’Assemblea Provinciale di Catania per il Partito Democratico, devo constatare insieme ai migliaia di catanesi che non esiste ancora un piano antincendio con la creazione di fasce tagliafuoco o la bonifica di terreni nelle zone più a rischio. Interi quartieri come Librino, Cibali, San Giovanni Galermo, Fossa della Creta, Monte Po, Nesima e perfino la stessa zona del viale Rapisardi vivono l’emergenza incendi in modo continuo eppure, finora, nessuno ha mosso un dito. Oggi parliamo dell’ennesima emergenza roghi, ma domani?“.

Un altro enorme incendio è stato segnalato tra Corso indipendenza e via Palermo altezza svincolo asse attrezzato, con divieto di transito. Non è ancora chiara la situazione, ma pare che anche qui si stia optando per l’evacuazione delle abitazioni.

Fonte immagine Ketty Urso Comitato Librino Attivo

La coltre di fumo innalzata dai roghi è visibile anche dal cimitero di Catania. Un pericolo per i visitatori.

(Fonte foto Pietro Crisafulli)

Il VIDEO dell’incendio

Ecco quanto sta accadendo tra via Palermo e via Fossa Della Creta.

 

La situazione in provincia

Attualmente vi sono quasi 70 richieste di interventi per incendio di vegetazione/sterpaglie. Oltre 30 in zona Catania, dove la situazione più delicata è in contrada Fossa della Creta e via Palermo. Dove sono impegnati vari mezzi dei vigili del fuoco e diverse squadre.

Quindici segnalati nella zona fra Paternò, Ragalna e Biancavilla; 14 interventi della zona del Calatino; 6 richieste fra Acireale e Giarre.

Nel dettaglio (vedi foto sotto), le richieste d’intervento a Catania.

Già questa mattina parte della Tangenziale era rimasta bloccata a causa di un incendio. E si erano registrati anche parecchi rallentamenti nel corso della mattinata in diverse arterie cittadine. I vigili del fuoco, inoltre, a causa del gran numero di richieste d’aiuto hanno lanciato un appello alla popolazione a utilizzare solo il numero unico d’emergenza 112 per permettere un migliore smistamento degli interventi.

Le foto