Catania, costretta a effettuare il molecolare fuori casa nonostante la positività: Pino Liberti fa chiarezza

Catania, costretta a effettuare il molecolare fuori casa nonostante la positività: Pino Liberti fa chiarezza

CATANIA – Negli ultimi giorni gli hub vaccinali, così come le farmacie, hanno conosciuto una grande affluenza di persone per effettuare il tampone. Cresce il timore per la nuova variante Omicron che ha fatto registrare un caso anche nel capoluogo etneo.

Problemi anche per alcuni positivi che, così come riferito alla nostra redazione, sono dovuti uscire di casa per effettuare il tampone molecolare. Una soluzione per evitare tutto ciò sarebbe quella di contattare un medico privato in grado di fare visita alle abitazioni per sottoporre i pazienti alla verifica a domicilio.

Come se non bastasse, a rendere più difficile la situazione sono le code interminabili e i furbetti che provano a “scavalcare” la fila, causando così ancora più disagi.



La testimonianza

Nonostante abbia un forte raffreddore e qualche linea di febbre, sono costretta a prendere la macchina e uscire di casa. Mi ha chiamato l’USCA riferendomi che sarei dovuta andare a effettuare il molecolare di persona, altrimenti se ne sarebbe riparlato nel 2022“, dichiara la lettrice alla nostra redazione.

La risposta del Commissario Covid

Ogni giorno sono tantissimi i positivi ai tamponi rapidi a Catania. In Lombardia non esiste un tampone a casa, la gente esce e va ad effettuarlo autonomamente senza l’ausilio di medici privati“, riferisce il commissario Covid di Catania, Pino Liberti.

In una situazione di emergenza sanitaria come questa non si possono pretendere tamponi a domicilio per tutti. Vengono effettuati nel caso in cui la persona presenta delle disabilitàLa Sicilia è l’unica regione che ancora fa tracciamento, l’unica regione che ha l’USCA a scuola e che effettua tamponi a domicilio”, conclude Liberti.