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08.06.2019

Abusi su 13enne, arrestato volontario Croce Rossa. Presidente CRI Caltanissetta: “Un volontario ineccepibile”

di Redazione
Abusi su 13enne, arrestato volontario Croce Rossa. Presidente CRI Caltanissetta: “Un volontario ineccepibile”

CALTANISSETTA – Il presidente del consiglio direttivo del comitato della Croce Rossa Italiana di Caltanissetta, Nicolò Piave, dopo l’arresto del volontario 36enne nisseno, accusato di violenza sessuale, divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico, ha dichiarato: “L’enorme dispiacere per quanto verificatosi in data 07 giugno 2019 a seguito dell’applicazione di misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari nei confronti di un nostro volontario“.

Il presidente continua: “È doveroso rappresentare che il volontario indagato è sempre stato, nel contesto della Croce Rossa, un ragazzo presente, operativo, disponibile e dedito con passione alle numerose attività di volontariato, senza aver mai dato, nei suoi tanti anni di permanenza all’interno della Croce Rossa, nessun presentimento in merito ai fatti contestati.

Per tale ragione mi preme sottolineare, quale presidente del comitato della Croce Rossa Italiana di Caltanissetta, che non è compito nostro bensì delle autorità competenti accertare la sussistenza della penale responsabilità in capo alla persona dell’indagato che, agli occhi dell’intero Comitato di Croce Rossa, è stato sempre un volontario ineccepibile.

E ancora: “Ecco perché, nella qualità che ricopro, risulta necessario oggi rappresentare la estraneità dell’intero Comitato della Croce Rossa Italiana di Caltanissetta ai fatti contestati al nostro volontario ma, allo stesso tempo, mostrare la grande fiducia nel lavoro che dovranno svolgere le autorità competenti, preposte all’accertamento di quanto emerso durante la attività di indagine. Fermo restando quanto sopra già per la giornata di lunedì è convocato un consiglio direttivo urgente e straordinario per adottare gli atti consequenziali a tutela della Croce Rossa e di tutti i volontari che ogni giorno operano sotto i sette principi, e che nessuna vicenda potrà mai scalfire”.

L’indagine nei confronti del volontario è partita dopo la denuncia nei confronti dell’uomo di una ragazzina di 13 anni che, durante un campo scout a Caltanissetta, sarebbe stata molestata. Immediate le indagini tanto che, i militari dell’Arma hanno trovato in casa dell’uomo numerosissimi file contenenti materiale pedopornografico.

Gli accertamenti sul computer dell’uomo sono nati dopo la denuncia presentata dai genitori della 13enne alla polizia postale di Catania che ha poi delegato i carabinieri di Caltanissetta. Il 36enne è stato trasferito in carcere.

Immagine di repertorio