CATANIA – Su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato di Catania ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare custodiale, emessa in data 14 giugno 2024 dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale, nei confronti di 6 giovanissimi, terrore della movida catanese. Una vera e propria baby gang che agiva nei pressi delle discoteche, generando risse violente e tanto altro.
1. BOSCO Domenico (di 21 anni);
2. CONDORELLI Salvatore (di 25 anni);
3. STUPPIA Giovanni (di 20 anni);
4. FOTI Orazio (di 25 anni);
5. MANGANARO Leonardo (di 20 anni);
6. PRIVITERA Antonino (di 25 anni)
I soggetti sono gravemente indiziati, in esito agli elementi acquisiti, della commissione del reato di lesioni in concorso, aggravate sia dall’avere determinato a commettere il reato o di essersi comunque avvalse di un minore nella commissione, sia dall’avere agito per futili motivi, in più persone riunite e in numero superiore a cinque.
Le indagini, coordinate da questo Ufficio e tempestivamente avviate dagli investigatori della Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile, hanno permesso di acquisire, allo stato degli atti ed in relazione ad una fase processuale che non ha ancora consentito l’intervento delle difese, elementi che dimostrerebbero che i destinatari della misura, la gran parte dei quali infraventunenni, si sarebbero resi responsabili, per futili motivi e/o senza alcuna apparente ragione, di lesioni personali aggravate in danno di vittime vulnerabili, prese di mira, all’interno di discoteche del centro storico cittadino.
Le tempestive indagini, basate su quanto dettagliatamente riferito dagli addetti alla sicurezza, dalle stesse persone offese o dai presenti al momento degli accadimenti, nonché su quanto ripreso dai sistemi di video sorveglianza, hanno reso possibile una compiuta ricostruzione tanto della dinamica dell’aggressione dell’11 febbraio 2024, quanto di quella del 2 marzo 2024.
Nei dettagli:
Gli indagati, rintracciati nella mattinata del 20 giugno 2024 nelle loro abitazioni, dopo l’espletamento delle formalità di rito, sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari.
Uno di essi, parimenti destinatario della citata misura, è risultato irreperibile.
Contestualmente all’esecuzione del predetto provvedimento cautelare, agli indagati sono stati notificati altrettanti Divieti di Accesso a locali pubblici, emessi dal Questore di Catania all’esito di attività istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine.