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07.07.2017

Succede a Catania e provincia: 7 luglio POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 7 luglio POMERIGGIO

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte da carabinieri e polizia questo pomeriggio a Catania e provincia.

  • La Polizia di Stato ha arrestato Giovanni Petralia, 46enne, responsabile dei reati di detenzione illegale di armi comuni da sparo e ricettazione delle stesse. Personale della squadra mobile, sezione “Contrasto al Crimine Diffuso”, all’esito di una mirata attività info-investigativa, ha eseguito un’accurata perquisizione all’interno del garage di pertinenza dell’abitazione del pregiudicato, nel centro del quartiere Librino. All’interno, sono stati ritrovati, abilmente nascosti, un fucile marca “Franchi Breccia”, calibro 12, con matricola leggibile, un fucile modello doppietta e una carabina, calibro 22, entrambi con matricola non leggibile. A seguito di scrupolosi accertamenti gli agenti della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” hanno capito che le armi, in possesso del malvivente, avevano una provenienza illegale, in quanto rubate. Al termine dell’operazione di polizia giudiziaria, Giovanni Petralia è stato arrestato e, su disposizione dell’A.G., condotto al carcere di Catania – piazza Lanza in attesa di convalida davanti al gip. Le armi sono state sequestrate, in attesa dei successivi accertamenti balistici.
  • Ancora controlli sul rispetto delle normative a tutela dell’ambiente e della salute pubblica: questa volta i poliziotti del commissariato Borgo Ognina, insieme al personale della polizia provinciale, del corpo forestale della Regione Sicilia e dell’ASP hanno proceduto ad accertamenti in un noto stabilimento balneare di Aci Castello. Sul posto è stato accertato che la titolare era in possesso dell’autorizzazione comunale per lo scarico delle acque reflue, solo limitatamente al lido balneare, mentre non aveva alcun titolo che l’autorizzasse allo smaltimento e allo scarico delle acque reflue provenienti dalla zona destinata alla ristorazione, pur presente all’interno dello stabilimento. Accertato il reato ambientale, che punisce chi effettua lo scarico di acque reflue senza la necessaria autorizzazione, il personale ha proceduto a indagare in stato di libertà la responsabile e a sequestrare preventivamente gli impianti di cucina, bagni e laboratori presenti nell’area d’interesse. Inoltre, all’interno del congelatore posto nei locali cucina-laboratorio, sono stati ritrovati alimenti surgelati all’origine, non segnalati come tali nei menù a disposizione dei clienti: per questo motivo la titolare è stata denunciata in stato di libertà. Successivamente, è stata accertata la presenza di circa 5 chili di arancini privi di tranciabilità, contenuti in buste non idonee e prive di qualsiasi indicazione ed etichettatura: ciò ha portato alla contestazione della violazione prevista dall’art. 2 D. Lgs 190/06 (mancanza di tranciabilità degli alimenti) che prevede, oltre la distruzione dell’alimento, anche la sanzione pecuniaria di 1500 euro. Sono state riscontrate anche carenze all’interno di cucine e bagni e, alla luce di ciò, sono state imposte alla titolare multe ai sensi del Reg. Ce 852/2004 all. II. Infine, è stato accertato un ampliamento del locale laboratorio di cucina senza averne dato comunicazione all’autorità competente e per tale motivo la titolare è stata sanzionata con una multa di 1000 euro;
  • I carabinieri della tenenza insieme ai colleghi del nucleo radiomobile hanno arrestato Andrea Ensabella, 31enne, catanese, per furto aggravato. L’uomo si era recato all’interno del parcheggio del centro commerciale “Auchan” e approfittando della distrazione di una cliente si è impossessato del suo iphone e di vari documenti, che la donna custodiva dentro la propria Fiat Panda. La vittima però, ferma vicino all’auto, che aveva appena parcheggiato, ha visto l’uomo allontanarsi di corsa e così si è accorta del furto subito. La malcapitata ha immediatamente telefonato al 112 riferendo l’accaduto e dando una meticolosa descrizione del malvivente. I militari immediatamente intervenuti sul posto hanno rintracciato il reo, subito dopo in zona, mentre faceva rientro nella propria abitazione. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita alla legittima proprietaria. L’arrestato è stato trattenuto in una camera sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.
    Andrea Ensabella, 31enne

    Andrea Ensabella, 31enne

  • I carabinieri della stazione di Trecastagni hanno arrestato Giovanni Torrisi, 60enne, del luogo, su ordine di esecuzione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania. L’uomo dovrà espiare la pena di 5 anni e 8 mesi di reclusione poiché ritenuto colpevole di ricettazione e rapina, reati commessi rispettivamente il 29 aprile 2010 e il 7 aprile 2015 a Trecastagni. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria;
    Giovanni Torrisi, 60enne

    Giovanni Torrisi, 60enne

  • I carabinieri della stazione di Biancavilla hanno arrestato Salvatore Caltabiano, 33enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Catania. L’uomo dovrà scontare la condanna di un mese e due giorni di reclusione poiché ritenuto colpevole di resistenza a pubblico ufficiale, reato commesso il 17 gennaio 2015 a Biancavilla. L’arrestato è stato posto ai domiciliari come disposto dall’Autorità Giudiziaria;
    Salvatore Caltabiano, 33enne

    Salvatore Caltabiano, 33enne

  • I carabinieri della stazione di Belpasso hanno arrestato Pasquale Bellia, 56enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Patti. L’uomo dovrà scontare la pena di tre anni e due mesi di reclusione e pagare una multa di 1550 euro poiché ritenuto colpevole di truffa, reato commesso il 3 agosto 2012 a Patti. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
    Pasquale Bella, 56enne

    Pasquale Bella, 56enne

  • I carabinieri della compagnia di Paternò hanno denunciato alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni un 17enne ed un 16enne, entrambi paternesi, poiché ritenuti responsabili dei reati di rissa e lesioni aggravate. I militari, a seguito di un’incessante attività investigativa, hanno identificato i due minori che hanno partecipato alla rissa avvenuta la settimana scorsa in Piazza Nassiriya. In quella circostanza i carabinieri, intervenuti tempestivamente sul posto, avevano arrestato quattro ventenni mentre i due minorenni erano riusciti a fuggire.
  • I carabinieri della stazione di Palagonia hanno arrestato Giuseppe Cona, 37enne, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Caltagirone. L’uomo dovrà scontare la pena di 3 anni e 7 mesi di reclusione poiché ritenuto colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze in concorso, reato commesso il 28 febbraio 2014 a Palagonia. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto nel carcere di Caltagirone.
    Giuseppe Cona, 37enne

    Giuseppe Cona, 37enne

  • I carabinieri della compagnia di Palagonia hanno arrestato Francesco Scirè, 62enne, del luogo, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, per furto aggravato e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. I militari insieme al personale tecnico dell’Enel hanno accertato che l’uomo aveva manomesso il contatore elettrico della propria abitazione collegandolo direttamente alla fornitura della rete pubblica. L’arrestato è stato posto ai domiciliari.
    Francesco Scirè, 62enne

    Francesco Scirè, 62enne