CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri questo pomeriggio a Catania e provincia.
- I carabinieri della stazione di Catania Nesima hanno arrestato, su ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Catania, i catanesi Francesco Ragusa, 48enne, e Gaetano Giambello, 50enne. Gli imputati dovranno scontare, rispettivamente, la condanna a 4 anni e la condanna a 4 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione poiché ritenuti colpevoli di rapina aggravata e ricettazione in concorso, reati commessi l’8 aprile 2015 a Trecastagni. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati nel carcere di Piazza Lanza.

(Francesco Ragusa, 48 anni – Gaetano Giambello, 50 anni)
- I carabinieri della tenenza di Mascalucia hanno arrestato un 54enne, del luogo, già gravato da pregiudizi penali, per maltrattamenti in famiglia e lesioni. I militari, su richiesta da parte di un vicino che ha telefonato al 112 segnalando una lite in famiglia, sono intervenuti in un’abitazione nel centro di Mascalucia bloccando l’uomo in evidente stato di agitazione. Nella circostanza i carabinieri hanno accertato che il 54enne, a seguito di una discussione scaturita da futili motivi, aveva poco prima aggredito a calci e pugni l’anziano padre, convivente. Inoltre gli operanti hanno appurato che non si trattava di un singolo episodio e che la condotta violenta dell’uomo nei confronti del genitore si protraeva da alcuni anni. La vittima, 88enne, a seguito dell’aggressione ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari che lo hanno medicato per delle lesioni al volto ed alle braccia giudicate guaribili in 7 giorni. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
- I carabinieri della stazione di Trecastagni hanno arrestato Carmelo Calderone, 49enne, del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Catania. L’uomo dovrà espiare la pena di 8 mesi e 27 giorni di reclusione poiché riconosciuto colpevole di un furto aggravato, reato commesso il 28 ottobre 2015 a Trecastagni. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Carmelo Calderone, 49 anni
- I carabinieri della stazione di Sant’Alfio hanno arrestato un 40enne, del luogo, su ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Catania per atti persecutori aggravati. I militari hanno accertato che l’uomo, già condannato dal Tribunale di Catania per resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento e lesione personale, da circa 10 anni molestava una 49enne, pretendendo una relazione sentimentale. Lo stalker nell’arco del tempo ha minacciato di morte più volte la vittima, l’ha inoltre molestata ed ingiuriata anche attraverso il noto social network “facebook”. Gli operanti hanno appurato anche che il reo in diverse occasioni ha pedinato e fotografato la donna mentre andava al lavoro, tentando una volta anche di investirla. L’Autorità Giudiziaria, tenuto conto della gravità della situazione che ha provocato alla 49enne un perdurante stato di ansia e paura, ha emesso nei confronti dell’uomo la presente ordinanza restrittiva disponendone gli arresti domiciliari.
- I carabinieri della stazione di Giarre hanno arrestato Mim Kafol, 36enne, originario della Tunisia, senza fissa dimora, per furto aggravato. Una pattuglia, durante un servizio finalizzato a contrastare reati contro il patrimonio in genere, ha bloccato l’uomo in via di Sangiuliano alla guida di Toyota Yaris, risultata rubata poco prima in viale Libertà, dove il proprietario l’aveva lasciata regolarmente parcheggiata. Dagli ulteriori accertamenti esperiti dai militari è emerso che sul conto del fermato era pendente un provvedimento di espulsione, emesso il 19 aprile scorso dalla Questura di Catania, per cui l’uomo dovrà rispondere anche di aver violato la legge sull’immigrazione. La vettura è stata restituita al legittimo proprietario. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato trattenuto in una camera dell’Arma in attesa di essere giudicato per direttissima, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
- I carabinieri della stazione di Santa Maria di Licodia hanno arrestato un 64enne, del luogo, dando esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Tribunale di Catania. L’Autorità Giudiziaria tenuto conto delle risultanze investigative prodotte dai carabinieri ha ritenuto l’uomo responsabile di maltrattamenti in famiglia. In particolare i militari hanno accertato che il 64enne, dal temperamento violento da diversi anni maltrattava la moglie e per questo già da alcuni mesi era stato allontanato dalla casa coniugale. Ma l’uomo non rassegnandosi alla fine della relazione ha continuato a molestare e minacciare la donna cagionandole un perdurante e grave stato d’ansia e paura, temendo anche per la propria incolumità. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato ristretto ai domiciliari.