AGRIGENTO – È stata rigettata la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dall’associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil). La richiesta di risarcimento ammontava a 200mila euro e riguardava il processo per la morte dell’operaio Michele Petruccio, il giovane 22enne che ha perso la vita nel febbraio 2013 in un parco eolico di Caltabellotta.
Anna guidone, il giudice che ha seguito la vicenda, dopo un primo momento di riserbo ha rigettato la richiesta accogliendo le eccezioni che erano state sollevate dalle difese degli imputati.
Le quattro persone coinvolte nel processo tra dirigenti e lavoratori, secondo quando emerso dalle indagini, non avrebbero impedito a Petruccio di svolgere le mansioni in maniera insicura, non rispettando le procedure previste e utilizzando in maniera impropria le attrezzature di lavoro. L’operaio sarebbe stato impegnato nella manutenzione ordinaria della pala eolica numero 25 quando è caduto da oltre 20 metri, procurandosi le ferite mortali.




