PALERMO – Sgomento e dolore in tutta la Sicilia per le 12 vittime del maltempo delle ultime ore, 9 nel capoluogo regionale e 2 nell’Agrigentino, che ha messo in ginocchio il settore sud-occidentale dell’isola.
Solidarietà anche per le 50 famiglie sfollate, che hanno visto tutti i loro averi “inghiottiti” dalle piogge torrenziali degli ultimi giorni.
Interventi numerosi anche dalle autorità, che commentano la situazione tragica attraverso note e dichiarazioni ufficiali.
“Sono costernato per le vittime che le avverse condizioni atmosferiche hanno mietuto nelle ultime ore in Sicilia. Sono addolorato per la perdita di tante vite umane, come nel caso della villetta nei pressi di Casteldaccia dove hanno perso la vita, tra gli altri, Rachele Giordano, di appena 1 anno, e Francesco Rughò,di 3 anni”: così ha espresso la propria solidarietà il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè.
Lo stesso ha fatto arrivare le sue condoglianze anche ai parenti dei tre morti di Cammarata e di Vicari, mentre segue con trepidazione le ricerche del medico scomparso: “La forza degli elementi naturali – conclude il presidente dell’Ars– ha sconvolto il nostro territorio. Ma, spesso, tali immani tragedie sono responsabilità dell’uomo”.
“In queste terribili ore in cui il violento maltempo ha causato lutti e distruzioni in tutta Italia, nell’esprimere il mio cordoglio ai familiari delle vittime e alle loro comunità, ho fatto presente che, ormai da 36 ore, è costante l’impegno di tutti i settori e tutte le aziende del Comune di Palermo. Personale e mezzi della RAP, dell’Amap, della AMG e della Polizia Municipale sono all’opera non soltanto per fronteggiare l’emergenza in città, ma per dare supporto a tutti i Comuni e gli enti che ne hanno bisogno, sia per ripristinare servizi essenziali sia per prevenire nuovi problemi”, dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.
Il primo cittadino, poi, prosegue: “Per questo ho chiesto alla RAP e all’Amap di attivarsi, benché non sia di loro competenza, per evitare che il percolato delle cinque vasche dismesse di Bellolampo possa tracimare con un gravissimo danno ambientale. Per questo ho chiesto ad AMAP di assistere tutti i Comuni, anche non soci, se avessero bisogno di supporto per il ripristino delle reti idriche. In momenti di emergenza come questo, non ci sono competenze e burocrazie che possano ostacolare l’azione solidale fra le istituzioni e fra i cittadini”.
“Ovviamente ci auguriamo, anzi siamo certi, che analogo supporto e spirito di collaborazione verranno dai Governi nazionale e regionale con tutte le loro strutture, già arrivate e coinvolte nel fronteggiare la situazione”, conclude Orlando.

Arrivano messaggi di cordoglio anche dai sindacati maggiori della Sicilia: “Tristezza, dolore e cordoglio alle famiglie dei 12 morti in Sicilia a causa del maltempo. Ma anche la proposta al Governo della Regione di aprire immediatamente il confronto sui temi delle infrastrutture, della viabilità primaria e secondaria e del dissesto idrogeologico”.
A dirlo Cgil, Cisl e Uil siciliane, che in una nota firmata dai segretari generali, Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone, rimarcano che “la tragedia che si è abbattuta sull’Isola interroga tutti”.
“Certo, è il momento di stringerci alle famiglie delle vittime e alle comunità colpite, ma è anche il caso di riflettere e di agire, qui e ora, per azzerare le condizioni e le situazioni che simili tragedie le rendono possibili”.
“Per troppo tempo – sostengono i sindacalisti – troppi nodi sono rimasti praticamente in stand by, da quelli della viabilità, che relativamente alla viabilità secondaria s’intrecciano con l’irrisolta questione del futuro delle ex Province, a quelli del dissesto idrogeologico e della pulizia degli alvei, all’altro, dell’effettivo, non parolaio, impiego dei lavoratori forestali per servizi di rilevanza civile e sociale”.
In seguito a queste considerazioni, scrivono i sindacati: “Al presidente della Regione e al governo regionale chiediamo di imprimere una svolta su questo terreno insediando già in questi giorni un tavolo di confronto che in tempi certi fissi linee di indirizzo e di azione”.
“Siamo convinti che il miglior modo di onorare i morti sia mettercela tutta perché tragedie così immani, non si ripetano più”, concludono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.



