“Buca non segnalata, così è morta Chiara”: pm chiede condanna per dirigenti del Comune

“Buca non segnalata, così è morta Chiara”: pm chiede condanna per dirigenti del Comune

AGRIGENTO – Chiara La Mendola è morta a causa di una buca presente sul manto stradale, piena d’acqua e non visibile; non era segnalata pertanto la colpa è del Comune che avrebbe dovuto mettere in sicurezza la strada. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il pubblico ministero Calogero Montante a puntare il dito contro Giuseppe Principato, dirigente dell’ufficio tecnico, e Gaspare Triassi, responsabile del servizio di manutenzione stradale.

Il pm, ritenendo i due funzionari colpevoli di omicidio colposo, ha chiesto per gli imputati un anno e 6 mesi di reclusione ciascuno.

La giovane 24enne perse la vita in un tragico incidente stradale avvenuto in viale Cavaleri Magazzeni (a San Leone) il 30 dicembre del 2012 dopo aver perso il controllo dello scooter ed essere finita sotto una Nissan Micra, guidata dall’81enne Giuseppe Valenti, ex insegnante.





L’accusa ha sottolineato che la ragazza indossava il casco e aveva rispettato tutte le regole del Codice della Strada, l’unica causa del sinistro sarebbe quindi la buca non segnalata.

L’avvocato che assiste i familiari della giovane deceduta ha condiviso la richiesta di pena mite effettuata dal pubblico ministero.

Adesso tocca ai difensori degli imputati, che discuteranno il 29 maggio. Dopo il giudice dovrebbe emettere la sentenza.