CANICATTÌ – La coltellata, le minacce e i colpi di pistola: è finalmente terminato l’incubo di un 19enne di Canicattì, nel mirino di tre giovani da più di sei mesi, adesso dietro le sbarre.
Matias Constantin Stoica (19 anni), Christian Capizzi (18 anni) e Calogero di Vinci (19 anni) sono finiti in carcere – su disposizione del Gip di Agrigento, Nicoletta Sciarratta – per aver esploso otto colpi di pistola calibro 22 contro l’abitazione della vittima. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo ha ricevuto insistenti telefonate e, dopo essersi affacciato alla finestra, ha notato quattro persone vestite di scuro: poco dopo uno di loro ha premuto il grilletto.
Durante l’aggressione la vittima ha ricevuto su Instagram la foto di un uomo con passamontagna e mitra, seguita dal messaggio: “Per questa non c’è bisogno di mira. Stai pronto”. Gli spari rappresentano l’epilogo di mesi di intimidazioni iniziate lo scorso settembre con un ferimento da arma da taglio. Il gip ha evidenziato “l’allarmante pericolosità sociale“, motivo per cui ha disposto la custodia cautelare.



