Cerca nel sito

13.05.2022

Tentato omicidio nel Messinese, 62enne accoltellato all’interno di un bar per motivi passionali

di Redazione
Tentato omicidio nel Messinese, 62enne accoltellato all’interno di un bar per motivi passionali
Indice

ACQUEDOLCI – Tentato omicidio, nel pomeriggio di ieri nel Messinese, ed esattamente ad Acquedolci, all’interno di un bar. La vittima è un 62enne, ferito da un 55enne del luogo, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra nell’ambito di una rapida attività d’indagine.

La vicenda

È stato accertato che nel primo pomeriggio, mentre la vittima era intenta nella consumazione di una bevanda all’interno di noto esercizio del luogo, è stata colpita da tergo con un coltello a serramanico che l’aggressore ha affondato ripetutamente e con vemenza la lama con il chiaro intento di ucciderla.

La vittima è caduta a seguito delle lesioni riportate ma è riuscita a sottrarsi all’ira dell’aggressore che è fuggito.

I carabinieri della locale Stazione di Acquedolci, unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Santo Stefano di Camastra che sono giunti nell’immediatezza, grazie alla tempestiva segnalazione di alcuni avventori, sono riusciti a ricostruire con certezza l’accaduto risalendo all’identità dell’uomo, che è stato rintracciato nella sua abitazione ancora in possesso dell’arma da taglio con la quale aveva consumato la condotta delittuosa.

La vittima è stata trasportata al nosocomio di Milazzo ed è stata ricoverata per le gravi lesioni riportate.

L’aggressore è stato condotto negli uffici della locale Stazione carabinieri e, dopo ulteriore ricostruzione dei fatti, in accordo con l’autorità giudiziaria è stato arrestato in flagranza di reato per tentato omicidio e condotto nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto.

Da immediati accertamenti è emerso che l’astio nutrito dall’aggressore nei confronti della vittima era già stato palesato in passato con fatti analoghi, è riconducibile a motivi passionali legati alla sua ex coniuge che lo hanno portato a nutrire profondi sentimenti di odio e rancore che a dire dell’aggressore potevano essere placati solo con la morte dell’uomo.