Anniversario della lacrimazione: messa del patriarca di Gerusalemme

Anniversario della lacrimazione: messa del patriarca di Gerusalemme

Anniversario della lacrimazione: messa del patriarca di Gerusalemme

SIRACUSA – Via degli Orti numero 11, vi abita una coppia di giovani sposi, lei in attesa del primo figlio: ad un certo punto uno dei regali di nozze, un quadro raffigurante Maria, comincia a lacrimare.


Questa è in breve la storia della Madonna delle Lacrime, l’effige mariana che nel 1953 fu oggetto di un’ accesa controversia.


Il 9 settembre di quell’anno fu dichiarato, tramite un’attenta analisi scientifica, che le lacrime che sgorgavano dalla statua erano lacrime umane e l’evento fu riconosciuto come un miracolo dall’episcopato della Sicilia il 13 dicembre 1953.

In occasione del sessantunesimo anniversario della lacrimazione celebra la messa a Siracusa monsignor Fouad Twal, un patriarca latino di Gerusalemme accolto dall’arcivescovo di Siracusa monsignor Salvo Pappalardo con queste parole: “Siamo partecipi alle sofferenze del tuo popolo e lo affidiamo alle preghiere della Madonna delle Lacrime”.

Monsignor Fouad Twal, durante l’omelia, ha parlato della propria terra: “A noi Pastori del Medio Oriente, vedendo tutta la crudeltà degli uomini, vedendo i continui massacri di Gaza, la persecuzione dei cristiani per la loro fede, a noi che ci troviamo sulle orme di Gesù, non rimane che pregare, aspettare e piangere, guardando il mondo umiliato, perché incapace di fermare la violenza e tanto orrore“.

Ma il pastore ha anche parlato della Sicilia: “Molte lacrime vengono versate anche in questa terra, nell’amata Sicilia. Sono le lacrime di coloro che sono arrivati in quest’Isola, in fuga dalla propria terra e ora sono lontani dalla loro patria. Molti hanno scelto la cara Sicilia come luogo di transito, e tanti si trovano sepolti in questa terra e in questo mare”.

Monsignor Twal ha, inoltre, citato un discorso fatto recentemente da Papa Francesco: Come sono attuali le lacrime in questo tempo tanto tormentato! Tempo di crudeltà e malvagità. Tempo di violenza e prepotenza.

Foto: MeRyan (cc license)