CATANIA – È Carlo Messina la vittima dell’incidente mortale avvenuto domenica pomeriggio al viale Mario Rapisardi, a Catania.
L’uomo, di 48 anni, si trovava in sella a una moto Yamaha quando si sarebbe scontrato con un’auto Skoda.
L’impatto si è verificato all’altezza del civico 32, nei pressi di piazza Santa Maria di Gesù.
Il conducente della macchina è stato portato in ospedale, così come la donna che, insieme a Carlo Messina, al momento dell’incidente viaggiava sul mezzo a due ruote.
La sua “compagna di viaggio” è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Garibaldi-Centro. Sia lei sia il conducente della Skoda sarebbero fuori pericolo.
“Ciao Carlo, uomo dal cuore grandissimo, infinitamente generoso, sempre presente, di mattina, di giorno, di notte, per i tuoi amici eri sempre pronto e pieno di affetto con il tuo dolce sorriso, la tua amicizia, le tue parole e la tua amorevolezza. Ci mancherai infinitamente. Ovunque tu sia, abbi la pace! Condoglianze alla famiglia per l’immensa perdita“. Questo è uno dei tanti messaggi pubblicati su Facebook da parenti e amici di Carlo.
“Riposa in pace amico mio, la vita è veramente crudele, non si può morire così“, si legge ancora.
Un altro amico, che riteneva Carlo un fratello, scrive così: “Giorno 5 Gennaio 2023 Nonno Calogero compiva 100 anni da grande nipote gli hai organizzato una super festa!! Giorno 5 Gennaio 2025 la tua moto quella che ti dicevo di vendere e tu ridacchiavi ti ha portato via da tutti noi per sempre.
Nella mia lunga vita artistica ho avuto tanti collaboratori e tu sin da subito sei invece diventato quel fratello a cui tanto anelavo.
Sincero leale spontaneo mai invadente sempre con la battuta pronta Sabato sera io e Domy ti scherzavamo ed io se ricordi insistevo di incontrarci ma Irina stava male e non ci siamo visti.
Così Fratello Carluscia te ne sei andato lasciandoci una amarezza ed un dolore in tutti noi amici senza fine.
Irina lotta in ospedale e non sa ancora della tua dipartita, La tua Irina quella donna che come un grande dono Dio aveva messo al tuo fianco.
Nessuno potrà mai dimenticarti Carliuis sei ciò a cui avrei voluto somigliare in questa vita.
Morire di fronte al bar dove spesso vi incontravamo su quel gelido asfalto che da oggi per me sarà sempre più grigio.
Ti curavi Sandra tua madre che ieri era distrutta per aver perso un fratello ed un figlio in meno di un mese e come eri premuroso per lei per farla stare bene la tua cara mamma.
Lasci il vuoto in tutti noi.
Sarai con il nonno che tanto hai curato sino a 100 anni di vita grazie a te che ti battevi per lui per la sua salute e con Nuccio Messina tuo padre che hai perso troppo presto.
Ciao Carlo sappi che sei tra cose più belle che la vita mi ha donato.
Tuo fratello“.