Tags: Commento|Giornata|Italia|Piaga|Sergio Mattarella|sfruttamento minorile|XX Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile
Articoli correlati
La presenza di Hezbollah, ad opera della Rivoluzione islamica, a sud del Libano, ha trasformato quell’area in una potente roccaforte e persino nel pri [...]
Hai comprato un bellissimo appartamento in centro città: luminoso, moderno, e situato in una zona signorile. Peccato, però, che poco dopo l’acquisto, [...]
Una delle questioni più controverse in caso di separazione tra i coniugi riguarda la sorte della casa familiare in comproprietà. In alcuni casi essa v [...]
Per restare informato iscriviti al canale Telegram di NewSicilia.
Segui NewSicilia anche su Facebook, Instagram e Twitter.
Tutti i suggerimenti di



Sfruttamento minorile in aumento, il commento di Mattarella: “Odiosa piaga che va contrastata”
ITALIA – “Sconcertante pensare che le bambine e i bambini coinvolti nel lavoro minorile siano nel mondo più di 160 milioni e che la pandemia abbia esposto quasi 9 milioni di bambini in più al rischio“.
Questo è quanto dichiara il capo dello Stato, Sergio Mattarella, per la XX Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile.
“Per la prima volta in 20 anni si registra un aumento del fenomeno. Ancora una volta, cioè, sono le condizioni di maggior fragilità a subire le conseguenze delle avversità che si manifestano“, afferma Mattarella.
Per il presidente della Repubblica: “Si tratta di una piaga odiosa che va contrastata garantendo una protezione sociale che assicuri a ciascun bambino le stesse opportunità“.
“Questa situazione così drammatica non risparmia l’Italia dove alti tassi di dispersione scolastica presenti in alcune aree ostacolano per i giovani la ricerca di un lavoro adeguato, aumentando il rischio di disagio sociale ed economico nonché di devianza minorile“, aggiunge.
“Dobbiamo fare di più, come comunità, come singoli, come istituzioni, per restituire il sorriso a tutti quei bambini e quelle bambine obbligati a rinunciare troppo presto alla loro infanzia“.