Unict, possibile potenziamento del part-time per gli studenti

Unict, possibile potenziamento del part-time per gli studenti

CATANIA – Un servizio che coinvolge ogni anno centinaia di studenti che vogliono offrire la loro collaborazione all’interno dell’Ateneo.

Una prestazione lavorativa a tutti gli effetti, regolarmente retribuita, che incentiva lo studente a far parte del mondo dei “servizi” offerti dall’università.

Stiamo certamente parlando del “part-time unict”, il servizio di collaborazione a tempo parziale rivolto a tutti gli studenti che ne facciano richiesta e che abbiano i requisiti di idoneità previsti dal bando.

A fronte di circa 500 posti disponibili, la richiesta di accesso al part-time è di oltre 2000 studenti.

“Per questo motivo – spiega il consigliere di amministrazione dell’Ateneo di Azione Universitaria, Fabrizio Parla – ho ritenuto che un potenziamento del servizio di collaborazione part-time potesse essere una grande opportunità da non sottovalutare. Facendo parte della commissione che si occupa proprio del part-time, ho avuto modo di riscontrare l’enorme squilibrio numerico tra chi accede al servizio e chi ne fa richiesta. Un potenziamento delle collaborazioni, peraltro, oltre a rappresentare un’opportunità importante per molti altri studenti, permetterebbe all’ateneo catanese di ampliare, migliorare e riorganizzare in modo significativo i servizi offerti agli studenti e a tutti coloro che operano all’interno dell’università. Non bisogna dimenticare – prosegue Parlache i servizi sono un’indice di qualità fondamentale per un Ateneo e una riorganizzazione delle collaborazioni part-time, non possono che migliorare la qualità e il prestigio del sistema universitario catanese”.

Lo stesso consigliere Parla negli scorsi giorni aveva inviato una richiesta formale al Rettore e al direttore generale dell’università di Catania, nella quale si legge: “Sentita la comunità studentesca e dopo alcuni incontri informali, metto all’attenzione la necessità e l’opportunità di implementare il servizio part-time di collaborazione degli studenti del nostro Ateneo con la stessa Università. La proposta avanzata dal Consigliere Parla è quella di potenziare il servizio (il quale attualmente ha a disposizione un fondo di 523.939.52 euro per 446 collaborazioni circa), fornendo maggiori fondi per il prossimo bando di collaborazioni. Il servizio allargato permetterebbe intanto di migliorare notevolmente la qualità dei servizi del nostro Ateneo, (tali servizi infatti sono oggetto di valutazione da parte del MIUR che in base a quelli valuta le Università Italiane) sia di coinvolgere maggiormente la comunità studentesca nelle attività e nei servizi offerti”.

Adesso si attende il parere del revisore dei conti cui è vincolata la delibera.

“Spero vivamente – conclude Parla – di ottenere riscontri positivi nel più breve tempo possibile”.