MARSALA – Era il 10 aprile del 2017, quando Massmiliano Pace, 48 anni, di Marsala, comune in provincia di Trapani, perse la vita a causa di un semplice ascesso ai denti tramutatosi in infezione. A causa di quella morte assurda, ben nove medici in servizio negli ospedali di Marsala e Trapani, sarebbero finiti sul registro degli indagati con l’accusa di cooperazione in omicidio colposo.
Secondo l’accusa, i medici indagati non avrebbero diagnosticato in tempo e, quindi, operato l’ascesso dentario che, successivamente, avrebbe portato il 48enne alla morte per infezione.
Oggi, il pubblico ministero avrebbe chiesto il rinvio a giudizio per nove medici.
L’uomo sarebbe morto all’interno dell’ospedale Civico di Palermo, dove sarebbe stato portato all’epoca dei fatti in fin di vita. Il processo è stato chiesto per i medici S. P., di 54 anni, S. M., di 39, V. M., di 52, R. D. L., di 51, tutti dell’ospedale Paolo Borsellino di Marsala (i primi tre al Pronto soccorso, la quarta è otorinolaringoiatra), E. M. S., di 56, C. G., di 67, V. P., di 66, A. D. F., di 47, e M. C., di 46, dell’unità di Otorinolaringoiatria del Sant’Antonio Abate di Trapani.
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