Catania, ospedale Vittorio Emanuele sarà polo museale. Musumeci: “Città destinata a un turismo culturale”

Catania, ospedale Vittorio Emanuele sarà polo museale. Musumeci: “Città destinata a un turismo culturale”

CATANIA – “L’ultima iniziativa in ordine di tempo che voglio fornire ai presenti, riguarda l’ospedale Vittorio Emanuele che, come sapete, non è più un ospedale. Dopo 160 anni di vita, è stato infatti chiuso perché dove era ubicato non rispondeva più alle esigenze di un moderno ospedale“.

A dirlo è stato il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ospite a Catania all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Enogastronomici e dell’Ospitalità Alberghiera “Karol Wojtyla” insieme all’assessore regionale all’istruzione e alla formazione Roberto Lagalla, al Provveditore agli studi di Catania Emilio Grasso e alla preside della scuola Daniela Di Piazza del concorso “Diventa Giornalista”, indetto dalla nostra testata.



Cosa faremo dell’ospedale Vittorio Emanuele? Sono 15mila metri quadrati che non possiamo lasciare così, in balia di se stesso altrimenti rischiamo di farlo diventare un ammasso di malintenzionati: diventerà un polo museale perché Catania è destinata a vivere di turismo culturale. Ho già concordato con il Genio Civile di abbattere alcuni edifici della parte bassa, mentre il resto della struttura che si affaccia sulla via Plebiscito ospiterà un polo museale. Non so se riuscirò a vedere avviati i lavori del Vittorio Emanuele perché, come sapete, vigono in Italia delle leggi per cui dal momento in cui pensi un’opera al momento in cui inizi i lavori possono passare dai 3 ai 4 anni, ma anche qui stiamo correndo perché faremo uscire un bando già nel prossimo mese e daremo 60 giorni di tempo agli architetti di tutta Italia che vorranno partecipare e presentare i loro progetti. Quello più bello verrà subito mandato in gara e, ragionevolmente, nel 2020 potrebbero iniziare i lavori”.

Un nuovo ospedale catanese sarà invece il San Marco che servirà a riqualificare il quartiere catanese di Librino. Il Presidente afferma, a tal proposito, di aver trovato però una struttura incompleta e con problemi finanziari per cui ha “autorizzato l’intervento della Banca della Regione e abbiamo completato i lavori. Il prossimo mese, forse, verrà addirittura il Capo dello Stato a inaugurare questo ospedale regionale che soprattutto sarà a disposizione di tutti in quanto si trova all’ingresso della città e può essere facilmente raggiunto da chi proviene dalla Sicilia meridionale e centrale. Chi viene, invece, dalla Sicilia settentrionale avrà a disposizione l’ospedale Cannizzaro”.