Catania, non bastano Cani e Calaiò. Il Brescia strappa il pari

Catania, non bastano Cani e Calaiò. Il Brescia strappa il pari

CATANIA – Il ritorno in panchina di Maurizio Pellegrino coincide con un deludente pareggio casalingo al cospetto del Brescia. Finisce 2-2 allo stadio Angelo Massimino. Curva Nord pressoché deserta, a causa della preannunciata protesta all’indirizzo della gestione societaria del club rossoazzurra. Negli altri settori dell’impianto, invece, numero di spettatori globalmente in linea con le ultime apparizioni. Sugli spalti del ‘Massimino’ la Sud sostiene la squadra di Pellegrino.

Non molte emozioni nei primi 45 minuti. Partita sostanzialmente equilibrata, manovra offensiva macchinosa sia da una parte che dall’altra. Gli ospiti sfruttano frequentemente la fascia destra, con la spinta di Scaglia e, soprattutto, Morosini che crea qualche grattacapo alla retroguardia etnea. Bentivoglio è l’anima del centrocampo bresciano. Tra la fila del Catania, bene il polacco Chrapek che prova ad illuminare il gioco rosso azzurro insieme con il giovane ghanese Odjer. In avanti Calaiò si muove sul fronte d’attacco catanese ma è abbastanza impreciso sottoporta. L’albanese Cani, invece, fa di meglio trovando la via del gol al 6’ di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Chrapek.

Generoso Leto, che si mette in evidenza con qualche numero ma è troppo individualista nelle giocate, risultando poco incisivo in avanti. Fatica Rinaudo arretrato in difesa, soprattutto sulle palle alte dovendo fare i conti con i centimetri del gigante Caracciolo. Per fortuna del Catania quest’ultimo, su clamorosa ingenuità del citato Rinaudo al 27’, a tu per tu con Frison opta per il pallonetto. Scelta infelice visto che la palla termina abbondantemente sopra la traversa. Il suo partner d’attacco, Corvia, non sbaglia dieci minuti prima servito pregevolmente da Morosini per poi calciare di prima intenzione e battere Frison. Al 44’ lo stesso portiere rossoazzurro si rende protagonista di un pregevole intervento, respingendo in corner una gran botta di Scaglia su punizione.

Nella ripresa la prima grande occasione capita sui piedi di Caracciolo, la cui precisa conclusione mette i brividi a Frison. Pochi istanti dopo arriva la risposta del Catania, convinta, che produce il nuovo vantaggio etneo. Escalante al 14’ scivola ma si rialza prontamente, crossa dalla destra per la testa di Cani, il quale serve Calaiò che davanti ad Arcari deposita la palla in fondo al sacco. Viaggiando sulle ali dell’entusiasmo il Catania continua a spingere. Azione insistita rossoazzurra culminata con il tiro di Calaiò respinto da Arcari, Cani e Leto che non si fanno trovare pronti per depositare in rete la palla vagante.

Al minuto 26 della ripresa Chrapek si divora clamorosamente il gol. Prima Cani cicca il pallone in area, poi la difesa del Brescia in qualche modo se la cava dopo che Chrapek scarta il portiere e colpisce a botta sicura. Un paio di minuti più tardi Calaiò non approfitta di un’ingenuità difensiva del Brescia. Il Catania ha la partita in pugno ma non riesce a chiuderla. Nel quarto d’ora conclusivo però si registra la reazione d’orgoglio del Brescia, che trae beneficio dagli inserimenti di Razzitti e soprattutto Sodinha. Forze fresche e maggiore brillantezza per le rondinelle.

Al 41’ l’episodio della svolta. Sauro commette fallo in piena area di rigore ai danni di Benali. L’arbitro non ha dubbi e concede il penalty. Caracciolo s’incarica della battuta e spiazza Frison. Rossoazzurri gelati dal 2-2 che potrebbero perdere addirittura nei minuti successivi se Frison non effettuasse una prodigiosa respinta sulla botta di Bentivoglio. Il Catania prova a riproporsi in avanti con la forza della disperazione, ma mancano le idee. Esauriti i quattro minuti di recupero l’arbitro La Penna manda le due squadre negli spogliatoi, tra i fischi del pubblico. Punto che muove la classifica ma non basta al Catania.





CATANIA-BRESCIA, TABELLINO PARTITA

Marcatori: 6’pt Cani, 15’pt Corvia, 15’st Calaiò, 38’st Caracciolo rig.

Catania (4-3-3): 1 Frison; 15 Sauro, 3 Spolli, 21 Rinaudo, 28 Parisi; 8 Escalante, 39 Odjer (31’st Garufi), 20 Chrapek; 11 Leto, 9 Calaiò (45’st Marcelinho), 17 Cani (27’st Jankovic). A disposizione: 12 Ficara, 22 Terracciano, 33 Ramos, 32 Gallo, 13 Garufi, 27 Jankovic, 25 Piermarteri, 29 Aveni, 14 Barisic, 7 Marcelinho, 34 Rossetti. All. Pellegrino

Brescia (4-3-2-1):  1 Arcari; 8 Scaglia, 3 Ant. Caracciolo, 6 Di Cesare, 24 Coly; 29 Bentivoglio, 18 H’Maidat, 17 Benali; 23 Morosini (27’st Sodinha), 7 Corvia (33’st Razzitti); 9 Caracciolo. A disposizione: 12 Minelli, 19 Sestu, 2 Lancini, 4 Ragnoli, 21 Quaggiotto, 36 Rizzola, 28 Valotti, 33 Razzitti, 34 Sodinha. All. Javorcic

Arbitro: La Penna di Roma 1

Ammoniti: Odjer, Sauro, Chrapek, H’Maidat, Escalante