ESCLUSIVA – Igor Pagano: “Catania zampariniano! Rispetto per Sannino, via Ventrone”

ESCLUSIVA – Igor Pagano: “Catania zampariniano! Rispetto per Sannino, via Ventrone”

CATANIA – Monta la protesta in casa Catania. Curva Nord in aperta contestazione, determinata a disertare sabato pomeriggio non gradendo l’esonero di Sannino e l’operato della dirigenza. I tifosi chiedono in particolare la testa dell’A.D. Cosentino e del preparatore atletico Giampiero Ventrone. In merito ai temi citati abbiamo chiesto a Igor Pagano, tifosissimo etneo e conduttore radiofonico della trasmissione “Universo RossoAzzurro”, il proprio punto di vista.

Sei d’accordo con la preannunciata protesta dei tifosi che diserteranno lo stadio sabato? “Io avrei protestato rimanendo fuori esclusivamente per i primi 30 minuti di partita. In questo modo avrebbero partecipato in molti alla protesta. Secondo me, invece, tanta gente entrerà allo stadio. In questi casi penso che la tifoseria, compatta, avrebbe dovuto inviare un messaggio chiaro a dirigenza, allenatore e giocatori non entrando. Alcuni settori del ‘Massimino’ hanno invece deciso di essere presenti ma non condivido”.

Dimissioni di Sannino e ritorno in panchina di Pellegrino. Una scelta avventata? “Intuivo che le dimissioni sarebbero prima o poi arrivate, ma non mi aspettavo si concretizzassero alla vigilia di Catania-Brescia. Sannino si è assunto troppe responsabilità. Il mister non è esente da colpe, comunque marginali. Quando si fanno male tanti giocatori e, nel giro di 60 minuti, a Livorno sono costretti ad abbandonare il terreno di gioco in tre per infortuni muscolari, credo che Sannino non potesse farci assolutamente nulla. In particolare l’assenza di Rosina si è rivelata determinante nell’economia della gara disputata al ‘Picchi’, unitamente alle papere di Frison e della difesa. Io sto con Sannino, che ha sempre rispettato noi tifosi dicendo quello che pensava. Lo ricorderò come un uomo meritevole di rispetto. Credo che sia una decisione inadeguata il ritorno di Pellegrino ed Irrera. Inadeguata per il modo di agire della società, imitando metodi di zampariniana memoria”.





Sorrisi e scambio di auguri martedì sera, qualche tifoso ha storto il naso. Qual è la tua posizione su questo punto e cosa pensi delle critiche rivolte a Ventrone? “Squadra e società si sono ritrovati scambiandosi felicemente gli auguri martedì sera, la cosa l’ho trovata fuori luogo perchè c’è poco da sorridere in un momento come questo. Credo che il motivo principale della rottura di Sannino con il Catania sia da ricercare nel rapporto compromesso con Ventrone. Il club ha scelto di puntare su di lui, preparatore atletico non all’altezza, scaricato dal Livorno e che ha fatto le sfortune dell’Ajaccio. Perché, mi chiedo, non dare fiducia a Petralia?”.

Secondo te il Catania si risolleverà? Cosa serve a gennaio? “Il Catania non retrocederà sicuramente ma è quasi impossibile in questo momento che la squadra ambisca all’ottavo posto utile per i playoff. Servono 4-5 innesti a gennaio, cedere chi ha giocato poco e puntare sui giovani. Inoltre allontanerei Ventrone, anche perché molti giocatori potrebbero non volere venire a Catania nel mercato di gennaio per timore di rimediare infortuni”.