Catania piange Turi “Bellassai”. Ancora nessuna sepoltura per l’amico della notte

Catania piange Turi “Bellassai”. Ancora nessuna sepoltura per l’amico della notte

CATANIA – Era l’amico “della notte”, l’uomo che “staccava i biglietti all’ingresso delle serate e scruccava sigarette”: stiamo parlando di Turi Bellassai, conosciuto anche come Turi Beautyful.

Da diverse ore nei social circola la sua foto con tanto di messaggi di cordoglio per quell’uomo conosciuto a Catania e nell’hinterland per la sua costante presenza nelle serate catanesi a cui da tempo non lavorava più.

“Turi non lavorava più alle serate e non aveva un misero euro per pagarsi un posto letto – racconta Danilo -. Viveva per strada, sulle panchine della città. Mangiava alla Caritas, quando trovava qualcosa, e da tempo si era ammalato ma non aveva soldi per curarsi. Turi è morto e nessuno di noi lo sapeva”.

Tutti lo conoscevano, tutti lo avevano frequentato, riso con lui, scherzato, vissuto le notti. “Nessuno si è mai chiesto dove vivesse adesso, né se avesse bisogno di qualcosa. Turi, perdonaci, un giorno ci rivedremo”.

C’è chi lo ricorda di recente, a seguito di un incontro in un noto bar di Catania: “Ti ho visto venti giorni fa e mi hai raccontato che eri finito alla Caritas – scrive Gaetano -. Io scherzando ti ho detto ‘meglio, non hai bollette e affitto da pagare’, ma meriti una degna sepoltura”.

Quella “degna sepoltura”, però, non arriva ancora nonostante siano trascorsi dieci giorni. Dieci lunghi giorni in cui il corpo di Turi si trova all’obitorio dell’ospedale Garibaldi di Catania. Dieci giorni. Nessuno, nonostante il lasso di tempo, è venuto ancora a reclamare il corpo di Turi.

La notizia si è sparsa subito sui social e sembrerebbe che Turi avesse un fratello che, in queste ore, forse, verrà rintracciato.

Intanto, su Facebook, sono diverse le persone pronte a sostenere le spese per quell’uomo disponibile, gentile, che amava la vita e che ha lasciato, sicuramente, un nobile ricordo nei cuori di molti catanesi.