CATANIA – Il mese di novembre sta per volgere al termine, segno che si avvicina l’apertura ufficiale della finestra invernale del calciomercato. Momento importante per le società che intendono snellire i rispettivi organici oppure potenziarli, a seconda delle esigenze. Nel caso del Catania, gennaio potrebbe rappresentare un momento chiave per dare slancio alle proprie ambizioni. La rosa attuale viene ritenuta da più parti adatta allo scopo di lottare per il vertice del campionato cadetto ma, alla luce dei risultati sin qui ottenuti, qualche aggiustamento si rivelerà opportuno.
Con l’auspicio che anche l’infermeria venga in soccorso del Catania. Nel frattempo la stagione prosegue, i rossoazzurri sono consapevoli della necessità di concludere l’anno solare nel migliore dei modi. Le prossime partite rappresenteranno quindi anche un valido banco di prova per i calciatori attualmente tesserati dal Catania, nell’ottica di dimostrare tutto il loro valore. Il club, per intervenire compiutamente sul mercato, deve comprendere fino in fondo su chi puntare nel 2015. Da qui alla riapertura del mercato sarà momento di esame per ogni singolo giocatore.
Chi vuole restare ai piedi dell’Etna deve essere in grado di meritare la permanenza. C’è una classifica da risalire, ci sono tanti punti da recuperare e l’obiettivo della permanenza in Serie A da centrare. Possibilmente evitando la lotteria dei playoff. Infortunati a parte, finora si sono palesate lacune in alcuni specifici settori del campo. Lacune dovute ad una mentalità non ancora pienamente acquisita in una categoria per molti componenti della rosa sconosciuta. Ma anche sotto un profilo di concentrazione e di natura tecnico-tattica.
Il Catania, dapprima costruito per il 4-3-3, ha mutato da qualche tempo il proprio assetto secondo un 4-4-2 di base. Ragion per cui sarà importante consegnare a Sannino elementi perfettamente funzionali al suo progetto tattico e credo calcistico. Fondamentale, ad esempio, dotare il tecnico di Ottaviano di esterni di centrocampo e ulteriori innesti in difesa, così come nel reparto offensivo, dove Calaiò è l’unico giocatore imprescindibile nello scacchiere tattico. I progressi di Leto e Cani, però, fanno ben sperare.
Sia l’argentino che l’albanese si giocheranno delle carte importanti per il futuro ai piedi dell’Etna, ma almeno un ulteriore tassello in avanti farebbe comodo a Sannino. Se, in mezzo al campo, le condizioni fisiche di Almiron forniranno garanzie adeguate il Catania potrebbe mantenere la struttura attuale con Jankovic e Calello principali alternative. Ma bisognerà anche capire se e come torneranno utili Piermarteri e Odjer, finora mai scesi in campo.
Valutazioni che spettano alla dirigenza, d’accordo con Sannino che, sicuramente, avrà già un’idea del materiale che si renderà necessario reperire sul mercato. Adesso è tempo di studiare. Tutti sono chiamati a dare il massimo, fino in fondo, per il bene del Catania. A gennaio vedremo chi sarà promosso, chi bocciato, come sarà cambiata la classifica e dove intervenire per innalzare il livello di competitività dell’organico.
Foto: ilcalciocatania.it



