Christian, “rubato” alla vita per un arresto cardiaco fulminante. Disperazione e dolore in paese

Christian, “rubato” alla vita per un arresto cardiaco fulminante. Disperazione e dolore in paese

PALERMO – Soltanto 19 anni, una vita davanti e tanti sogni nel cassetto: sono sempre più spesso i giovanissimi ad andare via da questo mondo e a lasciare nello sconforto e nella disperazione famiglie e comunità intere.

Questa volta, la storia che stiamo per raccontarvi, non ha nulla a che vedere con incidenti stradali. Nessuno scontro, nessuna distrazione, niente di niente. Soltanto il gioco di un destino beffardo che ha spezzato la vita di Christian Lo Giudice.

Un giovane conosciuto per il suo amore per la vita, la passione per i cavalli, e il sogno realizzato di tre mesi negli Stati Uniti. Lì, dove tutti i giovanissimi, sperano almeno una volta nella vita di recarsi. A San Cipirello, San Giuseppe Jato e Partinico piangono tutti afflitti dalla disperazione e dal dolore per la prematura scomparsa del 19enne.





Tre giorni di febbre alta, mal di testa e successivamente dolori al torace che spingono Christian a recarsi alla guardia medica del paese. L’influenza di stagione, si pensava, aveva colpito anche lui. E invece, trasportato urgentemente all’ospedale Civico di Palermo, il 19enne viene colpito da un arresto cardiaco fatale. Secondo una prima ricostruzione, il giovane, sarebbe giunto al pronto soccorso del nosocomio già con arresto cardiaco in corso. Subito i primi soccorsi, i primi tentativi di rianimazione rivelatesi, infine, vani. Chistian non ce l’ha fatta.

Il quadro clinico descritto dai medici riporta come cause una cardiopatia di cui il giovane fosse affetto da tempo ma di cui, evidentemente, nessuno dei familiari né tantomeno la vittima, ne era a conoscenza. La salma del giovane si trova adesso nella camera mortuaria dell’ospedale. Sul corpo verranno effettuati altri accertamenti.

E intanto, la notizia, che si è subito sparsa in poche ore, ha lasciato sgomento in tutti quelli che conoscevano Christian. Tanti i messaggi di cordoglio sul suo profilo Facebook per un ragazzo “rubato” alla vita.