Terremoto nel sistema universitario italiano: nel mirino sei docenti siciliani

Terremoto nel sistema universitario italiano: nel mirino sei docenti siciliani

PALERMO – Terremoto nel sistema universitario italiano nell’ambito dei test di abilitazione all’insegnamento universitario.

La Procura di Firenze ha eseguito 29 misure cautelari nei confronti di altrettanti docenti universitari di diritto tributario su tutto il territorio italiano. Tra questi insegnanti ci sono anche componenti di commissioni ministeriali nominate del Miur per i concorsi per abilitarsi all’insegnamento universitario.

L’indagine parte dal tentativo di indurre un ricercatore candidato al concorso a rinunciare a esso per favorire un altro aspirante e promettendogli di adoperarsi con la commissione per la sua abilitazione in un successivo step.

Ma questo polverone non si esaurisce qui, perché per altri 7 docenti sono al vaglio degli inquirenti altre misure e sono state eseguite 150 perquisizioni da parte della polizia tributaria del capoluogo toscano. Il responso ha portato tra i 29 indagati precisamente a 22 interdizioni per 12 mesi dall’attività e 7 arresti domiciliari.

Tra i docenti interdetti temporaneamente dall’insegnamento ce ne sarebbero anche alcuni in servizio nella nostra isola. Si tratta di Salvo Sammartino, Daniela Mazzagreco e Maria Concetta Parlato dell’Università di Palermo; Andrea Colli Vignarelli dell’Ateneo di Messina; Francesco Randazzo dell’Università di Catania e Alessandro Filippo Cimino dell’Università Kore di Enna.