CATANIA – Formare studenti preparati non significa solo trasmettere conoscenze disciplinari, ma anche accompagnarli in un percorso di crescita personale e relazionale. È questa la visione della Dirigente Scolastica dell’Istituto “Carlo Gemmellaro” di Catania, prof.ssa Fiorella Baldo, che ha promosso un’importante iniziativa dedicata all’educazione sessuale e affettiva.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Consultorio territoriale di via N. Martoglio, grazie all’impegno dell’assistente sociale dott.ssa Letizia Pellegrino, ha coinvolto una classe seconda dell’istituto, ottenendo un riscontro estremamente positivo.
L’obiettivo principale è stato quello di creare uno spazio sicuro, accogliente e privo di giudizio, dove studenti e studentesse potessero confrontarsi liberamente su temi spesso percepiti come delicati o difficili da affrontare. Dalla conoscenza del proprio corpo alle relazioni interpersonali, dal consenso all’identità, fino alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, il percorso ha toccato argomenti fondamentali, calibrati in base all’età dei partecipanti.
Determinante per il successo dell’iniziativa è stato l’approccio adottato dalle professioniste del consultorio: la ginecologa Santina Racca, la psicologa Laura Cameli e l’ostetrica Laura Strano. Attraverso attività interattive, momenti di dialogo aperto e discussioni guidate, hanno saputo coinvolgere attivamente gli studenti, incoraggiandoli a esprimere dubbi, curiosità e riflessioni in un clima di fiducia e rispetto reciproco.
Il progetto ha ricevuto un riscontro molto positivo anche da parte dei docenti e degli stessi studenti. I professori Baldacchino, Rosselli e Salluzzo, referenti dell’iniziativa, hanno sostenuto con convinzione questo percorso, sottolineando quanto sia fondamentale affrontare tali tematiche in modo strutturato e con il supporto di esperti, contrastando stereotipi e disinformazione spesso diffusi online.
Il successo di questa esperienza pilota conferma l’importanza di rafforzare la collaborazione tra scuola e servizi territoriali, come i consultori, per promuovere il benessere psicofisico dei giovani. Un modello virtuoso che merita di essere replicato, con l’obiettivo di formare cittadini più consapevoli, responsabili e rispettosi.




