TRAPANI – Due i fatti di cronaca che hanno interessato la città di Trapani: la prima ha avuto come vittima un cittadino extracomunitario il quale, a seguito di una lite, è stato colpito al volto con un’arma da taglio riportando una gravissima ferita e la seconda vicenda ha visto protagonista un giovane che, ubriaco, con una mannaia in mano, minacciava alcuni ospiti di un ristorante del lungomare Dante Alighieri.
L’autore della prima aggressione è il trapanese Fabio Sansica, di 35 annni; la polizia, dalle indagini, è riuscita a ricostruire i fatti della sera: mentre si trovava in compagnia di altre 5 persone, l’uomo ha preso di mira due extracomunitari, senza alcuna apparente ragione, che si trovavano a passeggiare per le vie del centro storico della città.
Al rifiuto di uno dei ragazzi di dargli una sigaretta, non ha esitato a sferrare una violenta coltellata al volto del cittadino di nazionalità marocchina, mentre gli altri si scagliavano contro l’amico di nazionalità tunisina colpendolo con calci e pugni al volto.
La vittima dell’aggressione, a seguito delle lesioni riportate, è stata trasferita in ospedale.
Sansica, dopo essere stato perquisito ed essendo stato rinvenuto il coltello con cui ha colpito il giovane marocchino, è stato arrestato e portato nel carcere di Trapani.
Il secondo evento ha visto protagonista un giovane di 30 anni di Erice, Paolo Minaudo, che, ubriaco sulla sua vettura, ha percorso in contromano il lungomare Dante Alighieri e, sceso dall’auto, ha minacciato con una mannaia i numerosi presenti che si trovavano in quel momento davanti ad un locale.
Il tempestivo intervento della polizia ha consentito l’arresto immediato dell’uomo che è stato poi condannato agli arresti domiciliari con la pena accessoria del braccialetto elettronico.
Fortunatamente non ci sono state conseguenze per le persone coinvolte.





