RAGUSA – Il caffè letterario Le Fate ha onorato e cantato, all’interno della rassegna “Caféine mon amour – l’ora della ri-creazione al gusto musicale del caffè”, la memoria di Domenico Modugno.
Il Mimmo nazionale, che fa sentire ancora tanto la sua mancanza e allo stesso tempo impone ancora la sua presenza, era presente ieri in tutta la sua pienezza: lo si avvertiva in ogni nota, parola, persino risata. Presente, con la sua voce, la sua parola, e ovviamente la sua melodia: cantastorie raffinato che ha saputo scrivere una nuova musica.
Un concerto vibrante grazie a due artisti di eccezionale bravura che insieme hanno sprigionato una sintonia fuori da ogni precostituita scaletta: il cantautore siracusano Carlo Muratori e il maestro ragusano Peppe Arezzo. I due artisti hanno regalato al pubblico in sala risate, ricordi e aneddoti su Domenico Modugno: uomo che ha rappresentato il Sud in tutto il mondo, facendolo emergere da ogni sua nota, riflessione, descrizione fotografica dei paesaggi e dei colori. “La sua è stata la filosofia musicale del calore – ha spiegato Muratori – la filosofia musicale che lo porterà in alto, fino a quel ‘blu dipinto di blu’ che sarà la sua cifra di successo”.
La voce registrata dal vivo di Modugno, con il suo “arrivederci ovunque ci potremo incontrare”, ha dato la buonanotte, e con essa un augurio alla vita.





