Finalmente “ritornano”: piccola novella di un Catania con un anno di ritardo

Finalmente “ritornano”: piccola novella di un Catania con un anno di ritardo

CATANIA – 28 novembre 2015, 3 dicembre 2016.

È “ritorno” la nostra parola chiave di oggi per commentare la vittoria, dopo più di un anno, in trasferta da parte del Catania. A novembre di un anno fa i ragazzi dell’allora allenatore etneo Pancaro si imposero a fatica con il risultato di 1-2 in casa della Lupa Castelli Romani. Ieri, al “San Vito-Marulla”, ancora un altro 1-2 ma stavolta con un avversario più prestigioso e con tanta determinazione: nel ritorno del Catania a Cosenza sono Bergamelli e Mazzarani a rimontare l’iniziale rete di Baclet e portare tre punti che mettono il Catania in una buona posizione di classifica: nono posto, 21 punti.

Il ritorno ufficiale alla zona playoff è sancito, poiché grazie ad un periodo sicuramente positivo e ottenuto con le sei vittorie casalinghe di fila, il Catania macina punti su punti e finalmente ritorna a giocare in trasferta. A tratti si domina sul campo del Cosenza, il palleggio è ottimo e si sfruttano in maniera sublime le verticalizzazioni e le discese di Djordjevic, insieme con i palloni di Mazzarani e la prestanza fisica di Valerio Anastasi in attacco.

Eccolo qui, un altro ritorno: il calciatore rossazzurro, dopo un infortunio, calpesta l’erba del Massimino dal primo minuto domenica scorsa contro la Vibonese perché Rigoli ha posto fiducia in lui, mescolando le carte e dandogli una possibilità. Bene in occasione del primo match, ancora meglio ieri a Cosenza. Determinante nelle azioni dei goal, dove nel primo fa un ottimo stacco di testa che impegna Perina miracolosamente. Poi in occasione della seconda rete: prima scambia con Russotto, servendolo con uno splendido colpo di tacco, e poi ha avuto anche la lucidità di allargare il pallone e servire Mazzarani per il vantaggio definitivo. Peccato per un duro contrasto con l’estremo difensore dei Lupi ma, dopo lo spavento, è arrivata la notizia che non c’è traccia d’infortunio.

L'azione dell'1-2: goal di Mazzarani

L’azione dell’1-2: goal di Mazzarani

Definitivo, almeno sembra, è il ritorno di Andrea Mazzarani: l’ex Modena doveva riprendersi una volta arrivato a Catania per alcuni acciacchi e partita dopo partita diventa sempre più decisivo. Oltre ieri, segnò domenica il goal dell’1-0 contro la Vibonese. Ma non solo: segnò anche al Catanzaro il goal del 2-1 che mise in discesa la partita degli etnei. E con lui ritorna anche l’entusiasmo e la fantasia che al Catania mancava da un po’.





E probabilmente ritorna anche Andrea Russotto: aveva ragione il suo agente quando diceva che il suo assistito ha bisogno di giocare per trovare la condizione migliore. Contro la Vibonese arriva una prestazione diversa, insufficiente ma con uno spiraglio di luce. Ieri a Cosenza si sacrifica totalmente per il contenimento dei centrocampisti ed esterni dei calabresi che lo limitano in attacco, anche se qualche giocata l’ha sempre fatta vedere. Possiamo dire e azzardare che c’è una certa luce positiva in fondo al tunnel, che potrebbe galvanizzare l’ex Napoli con qualche rete, poiché ancora a secco questa stagione.

Ritorna il carattere e la personalità in trasferta: grinta e calma nella gestione della palla che non si vedeva forse dalle sfide esterne in Serie A con il Catania prima di Montella e poi di Maran, dalla vittoria di Genova al pari di Torino contro i granata. C’è anche il ritorno al gol in trasferta: fino a ieri, i rossazzurri avevano siglato solo due reti fuori dal “Massimino”. Adesso ne hanno fatte due in un colpo solo. Ed in termini di goal, Baclet è tornato a fronteggiare il Catania: è andato ancora a segno ma come lo scorso anno, la sua rete nella partita d’andata non lo premia e non porta punti alla sua squadra, ritornando a non essere decisivo.

Sono tante cose, quelle tornate a farsi notare: fra tutte “la strategia” di Pino Rigoli.

In tema di allenatori non possiamo non dedicare un capoverso critico al tecnico etneo: Anastasi lo premia, Russotto si impegna e promette bene per le prossime partite, delude un po’ Scoppa. I tifosi si sono scissi per la scelta, ritenuta un po’ repentina, di abbassare il baricentro della squadra a dieci minuti dalla fine inserendo Di Cecco al posto di Mazzarani. Poi un cambio obbligato, quello di Anastasi per Barisic, ed uno necessario a due minuti dal termine della sfida: Bastrini per Russotto. Sofferenza precoce o semplice barricata perché questa vittoria era troppo importante e non ci si poteva sbilanciare? Si può dare un’opinione da molti punti di vista: c’è chi sostiene che Rigoli abbia mostrato i propri limiti con queste scelte, mentre alcuni lo definiscono come uno “stratega”. Chi ha ragione? Alla fine, questa, ce l’ha proprio l’ex tecnico dell’Akragas, poiché l’arbitro ha fischiato la fine ed il Catania ha vinto. Fortuna? Forse, ma nel calcio serve. E se è destino, anche quella ritorna.