Tags: Catania|Il commento
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Il comandante della Diciotti: “Quelle donne si stavano salvando. Vederle morire è stato terribile”
CATANIA – “Quando siamo intervenuti il gommone era collassato, i tubolari si erano stretti e non c’era più spazio all’interno. I nostri uomini hanno operato in una situazione particolarmente delicata sia per le pessime condizioni del mare, sia dal punto di vista psicologico. Quelle donne erano ad un passo dalla salvezza, perderle è la cosa peggiore…”.
Lo ha detto Gianluca D’Agostino, comandante della nave Diciotti della Guardia Costiera, giunta a Catania dopo essere stata impegnata nel Canale di Sicilia nel salvataggio di migranti e nel recupero di un gommone semi affondato.
“I corpi senza vita delle donne – ha aggiunto D’Agostino – sono stati trovati all’interno del gommone. Normalmente le donne vengono posizionate sul fondo del gommone ed essendosi piegato sono state risucchiate sotto l’acqua.
Chi si doveva salvare si poteva salvare solo salendo sopra. I gommoni sono partiti da Tripoli – ha detto il comandante – con un forte vento che veniva dalla costa. Se sotto costa il mare era calmo, una volta arrivati al largo i migranti hanno trovato onde che arrivavano anche a 2 metri. Onde che per barche cosi’ malmesse e cosi’ cariche sono assolutamente insostenibili”.