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05.05.2026

Palermo, annullato il regolamento “Antievasione”

di Redazione
Palermo, annullato il regolamento “Antievasione”
PALERMO - Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana ha annullato il regolamento "Antievasione" del Comune di Palermo. Provvedimento adottato dalla giunta Orlando l'1 gennaio 2021 e basato sul decreto Crescita 2019. Il regolamento comunale prevedeva la sospensione o la revoca della licenza per le attività commerciali che non fossero in regola con il pagamento dell'Imu o della Tari. Si è occupato del ricorso, durante cui è stato abolito il regolamento "Antievasione", lo studio Legalit. Tramite gli avvocati Giovanni Puntarello e Riccardo Costa, che hanno assistito un'attività alberghiera colpita dal provvedimento. La normativa è risultata illegittima perché, secondo il decreto Crescita, l'amministrazione deve limitarsi a non concedere nuove licenze agli imprenditori morosi. E infatti non può sospendere o revocare licenze di attività già attive. "Il Comune riteneva di poter applicare il regolamento anche quando non era sicuro che l'imprenditore dovesse pagare", ha affermato Puntarello durante la conferenza stampa nella sede di Confimprese Palermo. "Si tratta di una norma che tradiva le finalità che il legislatore aveva inteso perché, il tentativo di intervenire sull'evasione fiscale non può diventare una spada di Damocle nei confronti dell'imprenditore". "Adesso puntiamo a esporre azioni risarcitorie nei confronti dell'amministrazione comunale", ha detto l'avvocato Riccardo Costa. "Gli operatori economici si sono trovati privati di notevoli guadagni perché il provvedimento di chiusura è avvenuto in piena stagione turistica".
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