ITALIA – A un anno dalla morte di Papa Francesco, il suo messaggio torna con forza al centro del dibattito globale, segnato ancora da tensioni e conflitti.
“La misericordia non cancella la giustizia: la rende umana“. È una delle frasi simbolo del suo pontificato, oggi più attuale che mai.
Un pontificato segnato da dialogo e umanità
Eletto nel 2013, Papa Francesco ha impostato la sua azione su principi chiari: misericordia, dialogo, fratellanza e attenzione agli ultimi.
Un approccio che ha inciso profondamente anche sul piano sociale, con uno sguardo costante rivolto a giovani, educazione e disuguaglianze.
Tra i documenti più significativi, l’enciclica Laudato Si’ ha riportato al centro il tema ambientale, diventando un punto di riferimento anche oltre i confini religiosi.
La morte e le celebrazioni a Roma
Il Pontefice è morto il 21 aprile 2025, a Casa Santa Marta, alle 7.35 del mattino, colpito da ictus.
Nel primo anniversario, la città di Roma lo ricorda con una celebrazione nella basilica di Santa Maria Maggiore, luogo in cui è sepolto.
In programma una messa solenne e la scoperta di una lapide commemorativa legata alla Salus Populi Romani, icona davanti alla quale il Papa pregò più volte durante il suo pontificato.
Un’eredità che guarda al futuro
Dodici anni di magistero, quattro encicliche e uno stile diretto hanno segnato una svolta nella Chiesa.
L’eredità di Papa Francesco resta legata a un’idea precisa: una Chiesa più vicina alle persone e un’umanità capace di costruire pace, dialogo e responsabilità condivisa, anche nei momenti più complessi della storia contemporanea.



