CATANIA – Ci sono esperienze che segnano un percorso educativo più di qualsiasi lezione frontale. Le tre mobilità Erasmus+ del Liceo Statale “G. Lombardo Radice” di Catania — Spagna, Francia e Islanda — hanno rappresentato tre modi diversi di vivere l’Europa, tre prospettive complementari sulla crescita personale, culturale e civica degli studenti.
Dalla creatività mediterranea alla profondità storica francese, fino alla meraviglia dei paesaggi nordici, ogni viaggio ha lasciato un’impronta distinta, contribuendo a costruire una visione ampia e consapevole della cittadinanza europea.
Spagna: innovazione, inclusione e sostenibilità al centro dell’apprendimento
La prima mobilità, grazie all’azione Erasmus+ Ka 121 e ai progetti 2024-1-IT02-KA121-SCH-000206836 e 2025-1-IT02-KA121-SCH-000322210, sette studenti e due docenti del Lombardo Radice si sono recati a Villanueva de Castellón, Spagna, dall’8 al 15 Marzo 2026. Gli studenti sono stati coinvolti in un contesto educativo dinamico e partecipativo. Ogni incontro è diventato un’occasione per scoprire nuovi modi di apprendere e insegnare, in altre parole: una sintesi perfetta dello spirito che ha animato l’esperienza.
I sette ragazzi hanno sperimentato metodologie didattiche innovative, attività digitali, lavori di gruppo internazionali e laboratori dedicati ai temi del Green Deal. Inclusione e sostenibilità sono stati i fili conduttori di un percorso che ha trasformato la scuola in un laboratorio di creatività e collaborazione.
Le due docenti referenti di flusso: Prof.ssa Irene Confalone (Componente GOP) e dalla Prof.ssa Maria Venera Fagiano (F.S. per l’inclusione) hanno condiviso un’esperienza unica dove tutta la comunità scolastica Valenciana ha palesato la loro autenticità e calorosa ospitalità tipica del luogo, cucinando la Paella ed organizzando pranzi con la collaborazione di alunni, docenti e genitori. Un particolare ringraziamento va alla Prof.ssa Amparo Salom Badanes e tutto il team di presidenza.

Le visite all’Oceanogràfic di Valencia e al Museo delle Arti e delle Scienze hanno aggiunto una dimensione emotiva e culturale, rendendo la mobilità un vero viaggio nella scienza, nella natura e nell’innovazione.

Accanto alla sostenibilità, l’altro grande tema della mobilità è stato l’inclusione. Gli studenti hanno partecipato a progetti che promuovono l’integrazione, il rispetto delle differenze e la valorizzazione di ogni individuo. Hanno visto da vicino come la scuola possa diventare uno spazio accogliente, capace di abbracciare culture, lingue e abilità diverse. Questi momenti hanno lasciato un segno profondo, trasformando la diversità in una ricchezza condivisa.
L‘Oceanogràfic di Valencia ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo e formativo. Immergersi nel più grande acquario d’Europa ha permesso ai ragazzi di comprendere, in modo diretto e coinvolgente, l’importanza della tutela degli ecosistemi marini. Il percorso tra ambienti polari, oceani, mari tropicali e zone umide ha acceso curiosità e riflessioni profonde sul rapporto tra uomo e natura.
Lo spettacolo con i delfini ha aggiunto un “vibe” particolare alla giornata: un mix di meraviglia, consapevolezza e rispetto per la straordinaria intelligenza di questi animali. Un momento che ha unito scienza, emozione e responsabilità ambientale.
La visita al Museo delle Arti e delle Scienze ha completato l’esperienza con un’immersione nella cultura scientifica e tecnologica. Tra installazioni interattive, percorsi esperienziali e architetture avveniristiche, gli studenti hanno potuto toccare con mano come la conoscenza possa diventare spettacolo, scoperta e ispirazione. Un luogo che parla di futuro e che invita a immaginare nuove possibilità.
Tra escursioni, attività culturali, scoperte gastronomiche e risate internazionali, i sette ragazzi del Lombardo Radice hanno vissuto un’esperienza che li accompagnerà ben oltre il rientro a Catania. Hanno imparato a muoversi in un contesto europeo, a comunicare in più lingue, a collaborare con studenti di altri Paesi e a guardare il mondo con una prospettiva più ampia.
I progetti in questione hanno dato vita alla creazione, inoltre, di un progetto eTwinning dal titolo: “Italy is calling Spain“, come ancor più incisivo veicolo di disseminazione degli obiettivi raggiunti e dei risultati attesi.
Francia: tra storia europea, cittadinanza attiva e tradizioni locali
La seconda mobilità, svoltasi tra Marsiglia, Nyons e Avignone, ha offerto agli studenti un’immersione profonda nella cultura francese e nella storia europea. L’esperienza è stata definita “un autentico laboratorio europeo di apprendimento”, grazie alla combinazione di lezioni, visite culturali e attività legate alla sostenibilità territoriale. Svoltasi in Francia dal 21 al 28 marzo 2026, nell’ambito del progetto 2025-1-IT02-KA121-SCH ha visto come protagonisti dell’esperienza sei studenti selezionati tramite graduatoria d’istituto, accompagnati dalla prof.ssa Annalisa Caiola (2025-1-IT02-KA121-SCH-000322210 MOBGRP-1750) che, insieme alla prof.ssa Maria Lucia Ciancio, impegnata in un Teaching Assignment (2025-1-IT02-KA121-SCH-000322210 MOB-0001) ha ulteriormente rafforzato il dialogo didattico tra le istituzioni coinvolte.
Ospitati presso famiglie francesi, gli studenti hanno vissuto la quotidianità locale, partecipando a lezioni su temi come biodiversità, economia circolare e tutela dell’ambiente. Le visite al centro SYPROVAL, alla Ressourcerie ANCRE e alla Maison des Huiles d’Olive hanno mostrato come tradizione e innovazione possano convivere in un modello di sviluppo sostenibile.

Il Teaching Assignment della prof.ssa Ciancio ha arricchito ulteriormente la mobilità, con lezioni di italiano L2 e momenti di co-teaching che hanno rafforzato il dialogo interculturale tra i due istituti.
Gli studenti hanno visitato dall’interno il Palazzo dei Papi e i giardini annessi, nonché il celebre Ponte Saint-Bénézet, noto come Ponte di Avignone, cogliendo il valore storico e simbolico di questi luoghi. Nel pomeriggio, la visita è proseguita tra le caratteristiche vie del centro storico: Place de l’Horloge, con i suoi teatri e l’Opéra, e Place Pie, cuore della vita cittadina. Tra le viuzze dello shopping tipico, gli studenti hanno avuto modo di scoprire prodotti locali, tra cui i saponi provenzali, testimonianza di una tradizione artigianale conil Teaching Assignment della prof.ssa Ciancio ha rappresentato un momento qualificante dell’esperienza. Grazie alla specializzazione CEDILS conseguita presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la docente ha realizzato attività di insegnamento della lingua italiana come lingua seconda, proponendo lezioni di grammatica in collaborazione con la professoressa Chrystel Richier– con particolare attenzione al periodo ipotetico – momenti di conversazione e microlezioni durante le visite didattiche.
Le attività si sono svolte in un’ottica comunicativa e inclusiva, favorendo la partecipazione attiva degli studenti e il confronto tra lingua e cultura italiana e francese. Di rilievo anche la partecipazione a momenti di osservazione e co-teaching in collaborazione con il professore Helder Vaz, tra cui una lezione di geopolitica, durante la quale è stato affrontato il contesto internazionale contemporaneo con riferimento all’Italia, con un contributo centrato sugli aspetti linguistici e comunicativi divisa con il territorio marsigliese.

Islanda: natura estrema, meraviglia e competenze del futuro
La terza mobilità, in Islanda, è stata forse la più emozionante e imprevedibile. Il viaggio è iniziato con un evento straordinario: “una danza eterea di luci verdi e violacee” — l’aurora boreale osservata dall’aereo, un preludio magico a un’esperienza unica. Un viaggio che resterà impresso negli occhi, nel cuore e nel futuro di altri sette studenti: la mobilità Erasmus in Islanda si è rivelata un’esperienza straordinaria, intensa e profondamente formativa, sapientemente organizzata dalla referente della mobilità, prof.ssa Graziella Allotta, ed egregiamente supportata dalla prof.ssa Marcella Labruna, membro attivo del gruppo GOP Erasmus della scuola e presente anche in qualità di job shadower.

Accolti presso l’Università di Reykjavik e il Technical College, gli studenti hanno esplorato un sistema educativo avanzato, orientato alle competenze digitali e scientifiche. Parallelamente, la prof.ssa Labruna ha svolto un’intensa attività di job shadowing, osservando pratiche didattiche innovative da trasferire nella realtà italiana.
Le escursioni naturalistiche — dal Golden Circle alla Glacier Lagoon, fino alla Spiaggia dei Diamanti — hanno mostrato la forza primordiale della natura islandese, stimolando riflessioni profonde sul rapporto tra uomo e ambiente. Obiettivi del progetto Erasmus sono stati pienamente raggiunti e vissuti in ogni momento del viaggio: dal significativo ampliamento delle competenze linguistiche alla scoperta di una nuova cultura, dal confronto interculturale alla promozione di una cittadinanza europea attiva e consapevole. Gli studenti hanno sviluppato e rafforzato competenze chiave europee — linguistiche, digitali, sociali e scientifiche — insieme a una maggiore autonomia, responsabilità e capacità di adattamento.

Un elemento che ha reso questa esperienza ancora più speciale è stato il comportamento esemplare degli alunni: sempre puntuali, responsabili, propositivi e maturi, hanno partecipato con entusiasmo a ogni attività, dimostrando grande capacità di adattamento e spirito di collaborazione. Giorno dopo giorno, il gruppo si è trasformato in una vera e propria piccola famiglia, unita da condivisione, rispetto e amicizia, capace di affrontare insieme ogni sfida e di valorizzare ogni momento.
Anche l’imprevisto della tempesta di neve, che ha bloccato i voli per due giorni, si è trasformato in un’occasione di crescita: un viaggio alternativo in treno da Milano a Catania ha permesso agli studenti di vivere un’esperienza di mobilità sostenibile e di resilienza.
Tre mobilità, tre anime, un’unica visione europea
Le tre esperienze Erasmus del Liceo “Lombardo Radice” raccontano un’Europa plurale e ricca di opportunità:
- in Spagna, gli studenti hanno scoperto la forza dell’innovazione didattica e della collaborazione;
- in Francia, hanno approfondito la cittadinanza europea attraverso storia, cultura e sostenibilità territoriale;
- in Islanda, hanno vissuto la meraviglia della natura e l’impatto delle competenze del futuro.
Un grazie speciale al nostro preside d.s. Gianluca Rapisarda, instancabile promotore di nuovi ponti interculturali e transnazionali, al dsga Valentino Grasso per il lavoro che comporta il supporto organizzativo dietro ogni spostamento, alla coordinatrice Erasmus+, prof.ssa Valeria Piana, alla quale va il merito di aver guidato con determinazione e visione strategica l’intero percorso, rendendo possibile il consolidamento delle relazioni europee e la concreta attuazione delle mobilità.
Un ringraziamento va inoltre al GOP Erasmus, composto dalla stessa coordinatrice, dalla prof.ssa Grazia Giuffrida, dalla prof.ssa Marcella Labruna, dalla prof.ssa Irene Confalone e dalla prof.ssa Maria Lucia Ciancio, che con impegno costante e lavoro attento hanno contribuito a portare il Liceo Lombardo Radice a risultati di eccellenza nel panorama europeo
Tre viaggi diversi, ma uniti da un filo comune: la crescita personale e culturale degli studenti, la costruzione di legami autentici e la consapevolezza di appartenere a una comunità europea viva, inclusiva e in continua evoluzione.
Il prossimo obiettivo che attende il Lombardo Radice è l’accoglienza delle mobilità in ingresso che comporteranno una intensa attività organizzativa e cooperativa di tutta la comunità scolastica. I prossimi paesi ad essere accolti nel nostro liceo saranno, in aprile: Germania e Svezia. Nel mese di maggio sarà la volta di: Francia, Norvegia e Svezia. Una immane attività di sinergia e collaborazione che crea, rinsalda e costruisce un’Europa più unita, almeno questo è il nostro desiderio!
Articolo redatto in collaborazione con la prof.ssa Irene Confalone



