CATANIA – Si è svolto il 15 aprile 2026 nell’Aula Adunanze del Palazzo di Giustizia di Catania l’incontro dal titolo “Devianza minorile tra fragilità e risorse: una sfida educativa alla legalità”, un momento di confronto di alto profilo istituzionale e culturale che ha visto la partecipazione attenta, composta e profondamente coinvolta degli studenti dell’IPSSEOA “Karol Wojtyla” di Catania.
L’iniziativa ha rappresentato la significativa conclusione, per l’anno scolastico 2025/2026, del percorso “Festival della legalità e dei sentimenti sociali”, ideato e promosso dai docenti referenti dell’istituto. Un progetto che ha saputo costruire nel tempo una rete solida e virtuosa tra scuola e istituzioni, coinvolgendo attivamente Ordine degli Avvocati, forze dell’ordine, Tribunale per i Minorenni, amministrazione comunale e mondo dell’informazione. Fondamentale, in questo percorso, anche il contributo della componente genitori, nella persona del Presidente del Consiglio d’Istituto, avvocato Salvo Cannata, che ha sostenuto e favorito con convinzione lo sviluppo dell’iniziativa.
Ad aprire i lavori è stato l’Avv. Antonino Guido Distefano, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Catania, mentre la moderazione è stata affidata all’Avv. Simona Distefano, componente della Commissione Legalità, che ha guidato con equilibrio e competenza il confronto tra i relatori.
Di grande spessore gli interventi dei relatori: la Dott.ssa Rosalia Montineri, giudice presso il Tribunale per i Minorenni di Catania; il Dott. Giancarlo Costanza, neuropsichiatra infantile; il Dott. Antonino Ciavola, commissario della Polizia di Stato; e l’Avv. Serena Spoto, assessore ai servizi sociali del Comune di Catania. Professionisti autorevoli che hanno saputo affrontare con rigore e chiarezza il tema della devianza minorile, offrendo agli studenti strumenti concreti di comprensione e riflessione.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto all’Avv. Simona Distefano e all’Avv. Roberta Castro per l’invito e per aver fortemente voluto la presenza degli studenti del Karol Wojtyla, riconoscendone il valore formativo e il ruolo attivo all’interno di un contesto istituzionale di così alto livello.
L’incontro si è distinto per la capacità di rendere accessibili contenuti complessi, coinvolgendo i giovani in un dialogo diretto e stimolante. Gli studenti hanno dimostrato grande maturità, attenzione e sensibilità, partecipando con interesse e consapevolezza.
Particolarmente significativa la riflessione dello studente rappresentante d’istituto Andrea Perla, che ha dichiarato:
“Partecipare a un dibattito di così alto spessore istituzionale, all’interno dell’Aula Adunanze del Palazzo di Giustizia, ha permesso a noi giovani di confrontarci con tematiche cruciali quali la devianza minorile e la cultura della legalità. L’ascolto delle testimonianze di magistrati, esperti della salute e rappresentanti delle forze dell’ordine ci ha offerto nuovi strumenti critici per comprendere come le fragilità della nostra generazione possano trasformarsi in risorse, se sostenute da una solida rete educativa. Ma solo attraverso la scuola e tutte le componenti istituzionali di una città si può arrivare a quello che è l’obiettivo, ovvero la costruzione di una società più consapevole e responsabile”.
Unanime anche la voce dei docenti accompagnatori – tra cui le professoresse Donatella Mirabile, Patrizia Seminerio, Susy Faia, Elena Costanzo e Francesca Conti Nibali – che hanno evidenziato il valore educativo di esperienze come questa, capaci di incidere profondamente nella crescita personale e civica degli studenti.
In aula si è respirata una forte sinergia tra docenti, relatori e studenti, a dimostrazione che solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuola e famiglia è possibile costruire nei giovani una cultura della legalità autentica, vissuta e condivisa. Una legalità che diventa così non solo principio, ma abito quotidiano e stile di vita, fondamento imprescindibile per una società più giusta, consapevole e responsabile.
A sostenere e valorizzare con convinzione l’intero percorso educativo, anche la dirigente scolastica dell’istituto, prof.ssa Rita Donatella Alloro, il cui costante supporto ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione di iniziative di così alto valore formativo.






