MASCALUCIA – Ospitato al Teatro G. Idonea, nel Polo Culturale G. Verga del Comune di S. Agata Li Battiati – ormai affermato centro di valorizzazione di talento, valori culturali e progetti formativi di qualità fortemente voluto dal sindaco Marco Rubino, con grande successo di pubblico è andato in scena, gli scorsi 10 e 11 marzo, in tre rappresentazioni ‘Memorie di un ottimista cosmico’. Lo spettacolo – che porta sul palco in forma teatrale brani tratti dalle Operette Morali e dallo Zibaldone di Giacomo Leopardi – è l’atto conclusivo del Laboratorio teatrale dell’IIS “C. Marchesi” di Mascalucia.

Al centro dello spettacolo ci sono le memorie del giovane Giacomo, riscattato dal pregiudizio, erroneamente alimentato, di poeta depresso e pessimista, con la ricostruzione scenica di parte della sua vita – soprattutto gli anni adolescenziali – attraverso passi tra i più noti e ricorrenti nelle pagine d’antologia. Ai dialoghi e ai ricordi selezionati si alternano tableau vivant, per rendere più immediata e d’impatto l’operazione teatrale, adattata dall’autore e regista Salvo Valentino, con l’architettura sonora originale disegnata dal prezioso collaboratore Pietro Cucuzza, alla ricerca di quelle sonorità che il giovane Leopardi poteva realmente ascoltare (saltarelli marchigiani, canti sacri, echi rossiniani) fino all’evoluzione del contemporaneo.
Cosa lega e cosa separa quel ragazzo dai giovani di oggi? La trama dell’adattamento tende a svelare la parte più intima e umana del recanatese, che è quindi protagonista in scena nel suo studio e tra i suoi libri, in quei momenti che non vengono menzionati dai testi e dai programmi scolastici. Motori della pièce diventano il suo amore appassionato per la vita, il legame indissolubile con la sorella Paolina e i fratelli Luigi e Carlo, il rapporto combattuto e sofferto con il padre Monaldo e la madre Adelaide dei Marchesi Antici; e poi la voglia di viaggiare alla ricerca della libertà, anelata negli anni di “studio matto e disperatissimo”.
Tutti gli studenti protagonisti e, mescolata tra loro, anche Grazia Mirabella, una sorprendente collaboratrice scolastica prossima alla pensione ma con un lontano passato da attrice dello Stabile di Catania, hanno condiviso la straordinaria avventura di un’anima, realizzando le finalità del Laboratorio “Muse al Marchesi – il palcoscenico per apprendere”. Voluto dall’ex dirigente prof.ssa Lucia Maria Sciuto fin dal 2014, il progetto teatrale formativo del “Marchesi” oggi prosegue in continuità, vivo più che mai, grazie alla nuova dirigente prof.ssa Benedetta Liotta e ai curatori proff. Davide Gullotta e Antonello Santoro. Determinante l’apporto della Compagnia dei Giovani, con i già citati Salvo Valentino, esperto direttore artistico, e Pietro Cucuzza, suo valido assistente.
«La felicità inseguita da Leopardi fin da ragazzo – ha affermato con commozione la dirigente prof.ssa Benedetta Liotta, intervenendo alla fine del matinée riservato alle quinte classi – si trova quando si condivide con gli altri, come leggiamo anche nella Ginestra. Desidero esprimere i miei più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto: agli studenti, ai docenti, ai curatori e alla Compagnia dei Giovani, per le emozioni indimenticabili che avete fatto vivere a me e a tutto il pubblico».
In poche settimane, ogni anno, si compie un piccolo grande miracolo: la trasformazione di impacciati studenti neofiti in entusiasti attori disinvolti, portando in scena opere letterarie recepite e vissute in modi differenti dalla consuetudine scolastica, con piena soddisfazione anche dei docenti che assistono stupiti alle metamorfosi dei loro stessi alunni. Conclusa l’esperienza di quest’anno, si pensa già alla prossima!
Articolo redatto in collaborazione con la prof.ssa Mimma Furneri



