TRAPANI – Eseguito un decreto preventivo di confisca da parte dei finanzieri del comando provinciale di Palermo. Il provvedimento, disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, è emesso nei confronti di Andrea Bonafede, il geometra di Campobello di Mazara, “prestanome” di Matteo Messina Denaro durante il lungo periodo di latitanza.
Mafia, confiscati il covo e l’auto di Matteo Messina Denaro
A rientrare nella confisca, sono l’appartamento che il boss utilizzava come covo e l’auto con la quale si spostava negli ultimi periodi.
Sempre all’interno dello stesso decreto, il tribunale ha inoltre applicato nei confronti di Andrea Bonafede la misura personale di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per quattro anni, accompagnata dall’obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
Il geometra che ha “prestato” la propria identità al boss, in ogni caso è detenuto e sta scontando una condanna a 14 anni per associazione mafiosa.



