PALERMO – La giunta regionale siciliana ha approvato la programmazione delle risorse nazionali del Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia, destinando 372.644 euro a interventi mirati per migliorare l’accessibilità dei servizi pubblici e abbattere le barriere comunicative.
L’annuncio arriva dal presidente della Regione Renato Schifani, che ricopre anche l’incarico ad interim alle Politiche sociali. «Con questo atto – ha dichiarato – compiamo un passo concreto verso una pubblica amministrazione più accessibile e inclusiva, in cui tecnologia e formazione diventano strumenti essenziali per garantire a ogni cittadino il diritto di comunicare ed essere compreso».
Tre linee di intervento
La programmazione regionale si articola in tre aree principali.
- 60 mila euro saranno destinati alla promozione e alla formazione in Lingua dei segni italiana (Lis) e Lis tattile, attraverso corsi per operatori dei Punti unici di accesso, campagne informative e attività formative condotte da docenti sordi qualificati.
- 244.500 euro, la quota più consistente, finanzieranno servizi di interpretariato e video-interpretariato, anche per emergenze in ospedali e pronto soccorso. Il progetto prevede oltre 11.750 ore di servizio, accesso tramite app o piattaforma dedicata e copertura su tutto il territorio regionale, comprese le aree più remote.
- 68.144 euro saranno invece impiegati per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di strumenti digitali, come app per prenotare servizi di interpretariato e facilitare l’accesso ai servizi pubblici.
Attività affidate al Terzo settore
Le iniziative, della durata annuale, saranno realizzate da enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), che saranno selezionati tramite un successivo avviso pubblico.
L’obiettivo, sottolinea la Regione, è duplice: garantire pari opportunità nell’accesso ai servizi pubblici e promuovere una cultura dell’inclusione che riconosca la sordità non come limite, ma come diversità linguistica e culturale.



