“Per chi suona la campanella”, goliardia di un gruppo di ex studenti del “De Felice” di Catania che si sono riuniti dopo quasi mezzo secolo dal diploma – IL VIDEO

“Per chi suona la campanella”, goliardia di un gruppo di ex studenti del “De Felice” di Catania che si sono riuniti dopo quasi mezzo secolo dal diploma – IL VIDEO

CATANIA – Venerdì 20 febbraio alle ore 17, è stata una vera e propria goliardia quella che un gruppo di ex studenti dell’Istituto “De Felice” di Catania hanno realizzato dopo 46 anni dal diploma. Non il solito incontro in un ristorante scelto per l’occasione come avviene di solito, o una piazza per darsi appuntamento, ma una vera e propria rimpatriata con appuntamento nella stessa classe che hanno frequentato l’ultimo anno in fase di maturità.

Sfidando la magia del tempo, sembrava davvero qualcosa di impensabile, ma poi tutto ciò si reso possibile grazie anche alla disponibilità del Dirigente Scolastico, Prof.ssa Anna De Francesco, che ha accolto con simpatia l’eccezionale evento dichiarando “sono entusiasta di dirigere un istituto nel cuore di Catania e nei cuori di chi ci è passato. Un istituto che negli anni ha formato tanti professionisti e continua ancora a farlo. Mi auguro che tanti altri ex studenti possano organizzare la stessa cosa dimostrando quanto ancora il De Felice-Olivetti è in grado di offrire”.

Era la quinta “G” dell’anno scolastico 1979-80 e rimarrà sempre tale nei ricordi di chi l’ha frequentata.

È difficile descrivere l’emozione provata da ognuno dei partecipanti, anche perché, dagli archivi della scuola, la vicepreside Prof.ssa Giovanna Poma (che la dirigente che ha delegato in quanto impossibilitata a essere presente), ha offerto il suo contributo consegnando, come reliquia, il registro di classe dove gli ex studenti hanno potuto immergere i lori ricordi nelle presenze e nelle assenze di allora, nei compiti assegnati e nei giorni di compito in classe e tante altri aneddoti documentati e dimenticati che sono ritornati prorompenti nella memoria.

Il luogo dove si apprendevano i giusti percorsi che la vita proponeva, il luogo dove fiorivano i primi amori, il luogo dove il profumo del gesso sulla lavagna oggi è stato sostituito dall’odore della plastica tecnologica. Il luogo della purezza d’animo dove sarebbero sbocciati i fiori del futuro e che futuro adesso non è più.

Gli ex studenti non portavano con loro libri o lezioni da ripetere, ma un bagaglio di vita vissuta in questo quasi mezzo secolo che li ha separati.

Tanta felicità e voglia di stare ancora insieme come tanto tempo fa, partendo dal nucleo degli avvenimenti e dall’ambiente dove si erano raccolti, raccontandosi dei professori e delle professoresse e le sensazioni di una interrogazione, le pene d’amore che si provavano, il percorso di vita e le loro storie post diploma e segreti. Tanti segreti di Pulcinella che tutti sapevano e nessuno voleva dire.

Tra i presenti anche una loro professoressa che, con mente lucida, ha raccontato di come vedeva i ragazzi di ieri e come li vede adulti di oggi.

Non poteva mancare l’appello dove i presenti, alternandosi dopo la chiamata, hanno raccontato brevemente il loro “bilancio di vita”, considerando di restare in tema formativo in quanto la professoressa presente era di Ragioneria.

La serata si è conclusa in un locale prenotato dove hanno svolto ancora una desiderata “ricreazione” per finire l’incontro in bellezza.

Tanto ci sarebbe da raccontare, ma un elaborato che inizia porta sempre una fine. Una fine che tra questi “ragazzi”, oggi anche nonni e pensionati, non è mai avvenuta, perché fin quando esisterà la memoria ci sarà sempre un posto nel loro cuore. Era scontato a quel punto che si sono congedati con un “Arrivederci. Quando sarà la prossima?”.

Troppo bello per essere vero, ma loro ci hanno creduto e realizzato il sogno di riunirsi ancora una volta.

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