Palermo, fibromialgia e attese per il piano terapeutico: il Codacons chiede ispettori al Buccheri La Ferla

Palermo, fibromialgia e attese per il piano terapeutico: il Codacons chiede ispettori al Buccheri La Ferla

PALERMO – Sul caso della paziente di Palermo affetta da fibromialgia, rimasta per mesi in attesa dell’attivazione del piano terapeutico nonostante un quadro clinico grave e l’indicazione alla cannabis terapeutica per il dolore cronico, interviene il Codacons, che chiede l’invio di ispettori ministeriali.

Secondo quanto emerso, la visita necessaria era stata inizialmente fissata a maggio, quindi a distanza di mesi. È stata poi anticipata solo dopo la presentazione di un esposto e l’attenzione mediatica.

“Un fatto che impone chiarezza – afferma l’associazione – perché l’accesso alle cure non può dipendere dalla pressione pubblica o dall’iniziativa dei familiari. Deve essere garantito in modo uniforme e tempestivo a tutti i cittadini”.

Paziente affetta da fibromialgia a Palermo: “Non un caso isolato ma un problema sistemico”

Per il Codacons la vicenda solleva un tema più ampio legato ai tempi di attivazione dei piani terapeutici per pazienti con patologie croniche e dolore persistente.

“Quando si parla di sofferenza quotidiana e perdita di qualità della vita – sottolinea l’associazione – ogni ritardo rischia di tradursi in un aggravamento concreto delle condizioni del paziente”.

Richiesta di verifiche al Ministero

Alla luce dei fatti, il Codacons ha chiesto al ministro della Salute Orazio Schillaci di valutare l’invio di ispettori all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo. Serviranno ad accertare eventuali criticità organizzative nella gestione dei percorsi terapeutici. E verificare anche se si tratti di un episodio isolato o di una problematica diffusa.

Attivo il servizio “SOS Sanità”

Parallelamente, l’associazione ha attivato il servizio permanente “SOS Sanità”. I cittadini possono segnalare ritardi nei piani terapeutici, liste d’attesa eccessive, difficoltà nell’accesso a farmaci o prestazioni specialistiche. E altre disfunzioni del sistema sanitario.

“La sanità pubblica deve garantire dignità, tempestività e rispetto, soprattutto per i pazienti più fragili. Nessuno può essere lasciato solo di fronte al dolore e alla burocrazia”, conclude il Codacons.