CATANIA – “È possibile bagnarsi due volte nello stesso fiume?” La domanda, essenza del pensiero di Eraclito, il filosofo del πάντα ῥεῖ (“tutto scorre”), si è scontrata idealmente con l’imponente monolite logico di Parmenide, il filosofo dell’Essere unico, immobile e immutabile. Questo il dibattito tra docenti e alunni, che si sono riuniti per discutere di filosofia nella magica location del Teatro Antico di Catania.
Il “Boggio Lera” a lezione di filosofia nella magica location del Teatro Antico di Catania
Questo scontro titanico, che da secoli anima il dibattito filosofico occidentale, ha trovato una cornice d’eccezione: il suggestivo Teatro Antico di Catania. L’attività, ormai un appuntamento fisso per l’approfondimento della filosofia antica, si è svolta in due intense mattinate, il 20 e il 24 ottobre, trasformando l’antica cavea in una moderna agorà della conoscenza.
Ancora una volta, l’impegno del “Boggio Lera” a superare i confini della didattica tradizionale è reso possibile dalla grande disponibilità della Dirigente Prof.ssa Valeria Pappalardo e dall’entusiasmo dei docenti, che dimostrano una costante attenzione alle tematiche formative essenziali.
Un’iniziativa coinvolgente e ricca di stimoli
Il cuore dell’attività, promossa con l’intento di far rivivere la filosofia in un luogo simbolo dell’antichità, ha visto protagoniste le classi IIIAL, III ASA,III CSA e III A Scientifico Ordinario, accompagnati dai professori Stefano Garaffa Botta, Renato Ramistella e dalla professoressa Daniela Petralia, ha trasformato l’antica cavea in un’agorà vibrante di pensiero.
A guidare i ragazzi attraverso le “visioni opposte” dei due maestri presocratici è stato il professor Salvatore Distefano, esperto relatore, il cui intervento ha avuto come tema centrale: “Parmenide e Eraclito a confronto“.
Un mix tra antico e moderno al Teatro Antico di Catania
La sua sapiente esposizione ha superato il tradizionale schema scolastico: la filosofia ha letteralmente preso vita, generando un vero e proprio dialogo stimolante, in cui l’eco della sapienza antica si è fuso con le moderne domande degli studenti.
Seduti tra le rovine che un tempo risuonavano di drammi e orazioni, gli alunni hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con la radicalità della logica parmenidea, riassunta nella celebre massima “ἔστι γὰρ εἶναι” (l’Essere è ), e la dinamica necessaria di Eraclito, il cui logos ordina la costante guerra degli opposti.
Una full immersion tra Eraclito e Parmenide
È stato un momento di autentico dialogo filosofico, in cui le domande e le riflessioni degli studenti hanno dato forma tangibile al contrasto tra la necessità dell’Essere e l’eternità del Divenire, trasformando i concetti astratti in materia viva di discussione. La filosofia ha così cessato di essere solo testo, per divenire esperienza condivisa.
L’attività si è conclusa con un apprezzato giro del Teatro Antico, offrendo agli studenti una prospettiva completa sul luogo che ha ospitato questo significativo momento di crescita culturale.
Questa iniziativa si conferma un esempio virtuoso di come la Scuola possa e debba promuovere una didattica innovativa, capace di suscitare curiosità, di superare i confini dell’aula e di connettere in modo indissolubile la conoscenza storica e filosofica con l’esperienza sensoriale e la bellezza dei luoghi.






