Maxi operazione anti droga a Librino

Maxi operazione anti droga a Librino

CATANIA – Non accenna ad arrestarsi la lotta allo spaccio di droga nel quartiere Librino di Catania, nell’ambito dei servizi straordinari del Piano d’Azione denominato TRINACRIA, che vede lavorare in sinergia il personale del Reparto Volo di Reggio Calabria, il Reparto Prevenzione Crimine, le unità cinofile dell’U.P.G.S.P., gli equipaggi di Guardia di Finanza e Polizia Municipale. Le operazioni si sono rafforzate, come disposto dal Questore di Catania, con l’avvio della stagione estiva ed in particolare in vista del ponte di Ferragosto.  

Stamani è stato colpito il “cuore” dello spaccio di Librino, risaputo centro del mercato della droga etneo: mentre un elicottero sorvolava il palazzo di via Moncada 5  le pattuglie perlustravano la zona, perquisendo i tanti garages e le aree esterne dove abitualmente i pusher lavorano. Colto alla sprovvista uno spacciatore, non ancora identificato, ha tentato di liberarsi di due borsoni lanciandoli dal balcone. Gli agenti immaginavano certamente il contenuto ma non la quantità: oltre 5 Kg di marijuana e hashish, ancora perfettamente sigillati in pacchi per alimenti in sottovuoto. Secondo le nuove strategie di “economia aziendale” del quartiere, infatti, risulta meno dannoso disfarsi del bottino, per quanto costoso, piuttosto che farsi identificare. 

Questo ha dato il via ad accurate perquisizioni, anche grazie all’infallibile fiuto di Jaugus e Vite, i cani antidroga consentendo di rinvenire un ulteriore borsone, con oltre 3,5 Kg di marijuana e hashish, opportunamente murato in un’intercapedine. 

La merce rinvenuta (per un totale di oltre kg. 8,5) era imballata in singole confezioni, dal peso variabile dai gr. 200 al kg cadauno, non ancora suddivise per la vendita al dettaglio.

 

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Al dettaglio il valore commerciale si aggira intorno ai 50 mila euro. 

Singolare il sistema di confezionamento della merce: un doppio strato di cellophane per alimenti,  sottovuoto,  il più esterno dei quali contenente polvere di caffè, odore che dovrebbe disturbare il fine olfatto dell’unità cinofila, ma che nella circostanza non è stata tratta in inganno. Ulteriori indagini sono in corso al fine di ricostruire l’organigramma della piazza di spaccio e di individuare l’autore del lancio.  

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