La "rivoluzione tecnologica" all'interno dei fast food: quali sono i pro e i contro? - Newsicilia

La “rivoluzione tecnologica” all’interno dei fast food: quali sono i pro e i contro?

La “rivoluzione tecnologica” all’interno dei fast food: quali sono i pro e i contro?

PALERMO – Hot dog, cotolette, hamburger e patatine fritte iniziano a diffondersi a livello mondiale, a partire dagli anni Ottanta, tramite delle vere e proprie catene, poi conosciute come fast food o cibo di strada.

Potrebbe sembrare una svolta se si considerano i pro, come la velocità di consumo del pasto, per chi lavora, o i prezzi modesti per chi non può spendere molto.

Non pochi, tuttavia, sono i contro dello sviluppo di questi “pseudo-ristoranti”, tra cui, l’eccessivo consumo di grassi che provocano ictus, infarti e non poche malattie, come il diabete.

Tralasciando questo versante, risulta interessante notare come i fast food si siano evoluti nell’era della tecnologia.


I nuovi strumenti, in confronto a quei famosi anni Ottanta, hanno rivoluzionato il sistema di tali catene alimentari.

Basti pensare alla vita quotidiana, quando ci si ritrova, per esempio, nei famosi McDonald’s e viene ordinata qualcosa.

Lo stesso atto di ordinare un panino o una bevanda è cambiato rispetto al passato. Se in un primo momento si era soliti andare alla cassa e rivolgersi fisicamente all’addetto per comunicare l’ordinazione, adesso la figura umana è stata sostituita dalle macchine, da un dispositivo elettronico che, alla fine della procedura, emette persino lo scontrino, pronto per il pagamento.

In questo modo, si interagisce con il personale del fast food soltanto per il pagamento in contanti, dunque se si paga con una carta si evita anche questo passaggio.

Ma tenendo in esame lo stesso McDonald’s, non è stato osservato tutto. Nella “svolta tecnologica” rientra anche la pratica del McDrive, per mezzo del quale le persone ordinano e ricevono l’ordine direttamente in macchina. Inizialmente tramite un dispositivo che permette di interagire con l’impiegato, per poi avere un contatto diretto con esso al momento della consegna.

Non solo, grazie agli apparecchi elettronici, come i telefoni, ci si aggiorna continuamente sulle offerte proposte dai fast food e, anche in questo caso, l’ordinazione avviene in tempi record.

A tal proposito, rimanendo in tema McDonald’s, risulta impossibile non pensare in questo momento al McDelivery, il servizio a domicilio di McDonald’s che non fa scomodare le persone nemmeno dalla propria abitazione.

Tutto questo quali vantaggi e quali svantaggi presenta? Di certo, al centro della questione e delle nuove tecniche c’è una ragione di natura temporale. Il servizio a domicilio e il self-service rappresentano una comoda soluzione per due motivi.

A livello commerciale, in tal senso, si investe sul fatto che vengono portate a termine più cose nel minor tempo possibile, velocizzando così il ritmo lavorativo.

Dal punto di vista del cliente, esso è agevolato per lo stesso motivo, poiché ricorrendo a tali pratiche non perde tempo.

Contrariamente a ciò, non pochi potrebbero essere i risvolti negativi. Tra questi, col tempo potrebbe trattarsi di un problema dilagante, quello della sedentarietà e della conseguente obesità.

Un fenomeno già diffuso, per esempio, in America e che si sparge a macchia d’olio anche nelle altre nazioni. Non distante, infatti, c’è anche l’Italia e, focalizzando sulla Sicilia, da non dimenticare è il recente allarme obesità, in considerazione del fatto che attualmente l’Isola ha raggiunto il 47,9%.

Fonte foto: Pixabay.com

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