UberAir e il taxi-drone

UberAir e il taxi-drone

Fino a qualche decennio fa si credeva che il cielo delle metropoli sarebbe stato infestato da auto volanti, ma ad oggi non se ne vede neanche una. O forse no? Uber, la nota azienda, con sede a San Francisco, che grazie ad una applicazione mobile garantisce un servizio di trasporto automobilistico privato, si è accordata con la NASA per lanciare il “taxi-drone”.


Secondo quanto riportato da un articolo de “La Repubblica”, a firma di Jaime D’Alessandro, i nuovi velivoli si chiamerebbero, in gergo tecnico, eVTOLs (electric Vertical Take-Off and Landing vehicles). Si tratta di droni elettrici a decollo ed atterraggio verticali, in grado di trasportare 4 passeggeri con una velocità massima di 320 km/h.

Jeff Holden, a capo del progetto, ha dichiarato a “La Repubblica”: «Metà della popolazione della Terra vive nelle città e la situazione non farà altro che peggiorare con le strade sempre più congestionate». La “svolta” secondo Holden, sarà UberAir, servizio di trasporto aereo urbano che a partire dal 2020 metterà in comunicazione, negli Stati Uniti, Dallas e Los Angels.


Oltre all’accordo con la NASA, l’azienda di San Francisco ha firmato anche un contratto con la Sandstone Properties per costruire punti di atterraggio e di decollo, i cosiddetti “Skyport”o Hub, nei quartieri delle due città. L’obiettivo è arrivare preparati alle Olimpiadi del 2028.