Perché Telegram è migliore di WhatsApp

Perché Telegram è migliore di WhatsApp

Perché Telegram è migliore di WhatsApp

Telegram è un’app di messaggistica istantanea con 6 anni di vita, al contrario degli 11 di WhatsApp. Tuttavia, per certi aspetti il servizio risulta nettamente migliore, anche se meno diffuso, vediamo il perché. Telegram ha una crittografia end-to-end più sicura, dà agli utenti la possibilità di “correggere” e/o modificare i messaggi già inviati, qualora se ne cancelli uno non appare la dicitura «questo messaggio è stato eliminato», è già presente una “modalità scura” per non affaticare gli occhi (funzione che, secondo i rumor, verrà presto implementata anche su WhatsApp), è maggiormente personalizzabile (nella versione per iOS, oltre ai colori della chat, è possibile persino scegliere l’icona dell’app) e crème de la crème qualsiasi tipo di file può essere inviato non compresso, ovvero senza la fastidiosa perdita di qualità dei servizi legati a Facebook (WhatsApp, Messanger, Instagram & co.).


E queste erano soltanto le feature principali, se dovessimo elencare anche quelle secondarie citeremmo sicuramente


  • i gruppi fino a 200 mila persone (su WhatsApp il numero di utenti massimo è 256);
  • gli username, un modo alternativo di cercare e/o trovare gli altri senza dover conoscere, necessariamente, il loro numero;
  • le chat segrete, dentro le quali vi è il divieto di effettuare screenshot, più la possibilità d’inviare messaggi con un timer di autodistruzione;
  • i bot, ossia dei contatti virtuali che rispondono automaticamente a determinate domande e che forniscono servizi altrimenti inaccessibili;
  • il cloud, che elimina la necessità di dover eseguire i backup delle chat sul device o altrove;
  • il fatto di essere veramente multipiattaforma: su Telegram, al contrario di WhatsApp, non è richiesto il numero di telefono per loggarsi da altri dispositivi che non siano lo smartphone.

Perché allora Telegram conta soltanto 200 milioni di utenti e WhatsApp 1,5 miliardi? Per capirlo dobbiamo prima comprendere le peculiarità di WhatsApp. Quest’ultimo, al contrario di Telegram, fra le sue chicche offre la possibilità di effettuare videochiamate, di avere uno “stato” aggiornabile, sostituito da una “bio” su Telegram; e di poter mandare messaggi multipli con le liste broadcast fino a 256 persone. Presente su entrambe le app la facoltà di scrivere in grassetto, corsivo e barrato.

In realtà non c’è un reale motivo, semplicemente WhatsApp è più diffuso perché è arrivato prima. Eppure, l’app open source di Pavel Durov con sede a Dubai, è obiettivamente migliore; parola di tecnologo.