La settima giornata di Serie C Girone C si presenta particolarmente vivace per via delle diverse varietà di punteggio.
Anticipata ieri sera dalla vittoria del Bari sul Picerno per 0-1, a differenza della sesta giornata in cui si sono registrati numerosi pareggi, la prima parte di questa domenica sportiva vede prevalere la Casertana, la Cavese, la Reggina, la Sicula Leonzio e la Ternana.
Focalizzando l’attenzione sulle siciliane del girone, si assiste a un vero e proprio contrasto tra un Catania sconfitto e una Sicula Leonzio finalmente vittoriosa dopo un periodo di buio.
Nello specifico, si tratta di momenti di profonda delusione per i rossazzurri sconfitti in casa della Reggina per 1-0.
La squadra catanese, scesa in campo al Granillo con il 4-3-3 voluto da mister Camplone, ha dimostrato dal primo momento indecisione e insicurezza nel gioco contro gli amaranto, schierati da mister Toscano con il 3-4-1-2.
A demotivare in un primo momento i rossazzurri, oggi con la maglia bianca della trasferta, è stato il gol dell’avversario Corazza a soli tre minuti dal fischio d’inizio, resosi protagonista del match insieme al compagno Reginaldo.
Per tutto il resto della partita, gli etnei hanno tentato di recuperare ma hanno anche mantenuto un ritmo basso, facendosi sfuggire numerose opportunità da gol, probabilmente a causa della stessa insicurezza.
È vero che il match contro la Reggina, considerata tra le “big” del girone, non sarebbe stato facile da risolvere a prescindere, come evidenziato anche dal tecnico Camplone, secondo il quale sarebbe stata “una partita non decisiva”.
Probabilmente, con un atteggiamento più aggressivo come quello dimostrato in casa, per esempio nella precedente vittoria contro la Cavese, i catanesi avrebbero potuto aspirare quantomeno a un pareggio.
Dopo le precedenti sconfitte in casa del Monopoli e del Potenza, per i rossazzurri, adesso agevolati dal rientro di Emanuele Catania dopo l’infortunio, sarebbe stata l’occasione giusta per mostrare un comportamento diverso, fuori dalle mura del Massimino.
A spiccare tra le maglie bianche, come sempre, capitan Lodi, mentre nella difesa emerge l’ottima prestazione di Mbende.
Tuttavia, oggi è mancato l’indispensabile sostegno della tifoseria rossazzurra, la quale non ha potuto partecipare alla trasferta come disposto dal Prefetto calabrese.
Dunque, la squadra amaranto, anch’essa tra le migliori del girone, ha mantenuto la concentrazione e la grinta per poter concludere in bellezza, approfittando delle debolezze, ormai risapute fuori casa, degli avversari catanesi.
Al contrario, grandi soddisfazioni in casa della Sicula Leonzio per la vittoria 2-1 contro il Bisceglie.
I bianconeri, in campo con il 3-5-2, sono stati i primi, e gli unici nel primo tempo, a salire in vantaggio grazie all’azione di Grillo al 34′.
Nel secondo tempo, a spezzare la monotonia del match ci ha pensato ancora una volta la Sicula Leonzio con una rete di Lescano al 49′.
I lentinesi hanno mollato leggermente la presa soltanto a fine incontro, permettendo al Bisceglie di acquisire un gol tramite il colpo di testa di Abonckelet al 76′, concludendo 2-1 per i bianconeri al 93′.
Per la Sicula Leonzio quindi è finalmente un momento di risalita dopo le sconfitte accumulate e, in un certo senso “comprensibili”, considerate le squadre avversarie particolarmente ostiche fino a questo momento.